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La passata “La Bondeno” punta al mercato canadese
SCORTICHINO. «Entro breve porteremo 600mila confezioni della passata “La Bondeno” in Canada, dove speriamo di arrivare presto ad un milione di bottiglie di prodotto vendute. Lì, come in altri Paesi»....
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SCORTICHINO. «Entro breve porteremo 600mila confezioni della passata “La Bondeno” in Canada, dove speriamo di arrivare presto ad un milione di bottiglie di prodotto vendute. Lì, come in altri Paesi». Da queste parole, pronunciate dall’azienda produttrice del primo logo certificato “Deco” (Denominazione comunale di origine) in provincia di Ferrara, si capisce subito che le ambizioni dietro al lancio di questo marchio non sono poche. Del resto, i 120 intervenuti a Scortichino – per la serata organizzata dal Comune, dall’azienda Cavicchi, assieme alla Nuova Aurora, a Valentino Bega e con la collaborazione degli studenti e dei docenti del corso di ristorazione dello Ial, diretto da Enrico Benatti – erano venuti proprio a suggellare il primo strabiliante anno della conserva.
«Quando Cristiano Cavicchi, che è l’artefice del prodotto, mi chiese di scegliere un nome, decisi per un marchio semplice, ma di impatto: “La Bondeno” – rivela il sindaco Fabio Bergamini –. Qui sono presenti tutti i protagonisti di questo prodotto: agricoltori, produttori, distributori, ma anche attività ristorative e pizzerie. Sono convinto che, se ciascuna componente della comunità metterà il proprio contributo, potremo crescere ancora, perché ci sono altri prodotti da certificare come Deco».
La passata a “chilometro zero” è un inizio, ed anche un modo di contrastare la globalizzazione del gusto e la crisi del pomodoro registratasi nelle province di Ferrara e Parma. «Nel 2016 – rivela il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri – si è registrato un incremento del 43% (100 milioni di chili in più) delle importazioni di passata di pomodoro dalla Cina. Questo è un campanello d’allarme, ed è doppiamente un orgoglio, quindi, partecipare ad eventi come questo».
«Era necessario l’impegno di tutti e l’amministrazione ha avuto il merito di aiutarci a fare partire il progetto entro 4-5 mesi – spiega l’imprenditore Cristiano Cavicchi –. Per il quale è stata utile la partnership con Coop Alleanza 3.0, mentre presto la passata arriverà anche alla Metro, per essere utilizzata nella ristorazione industriale».
«Quando Cristiano Cavicchi, che è l’artefice del prodotto, mi chiese di scegliere un nome, decisi per un marchio semplice, ma di impatto: “La Bondeno” – rivela il sindaco Fabio Bergamini –. Qui sono presenti tutti i protagonisti di questo prodotto: agricoltori, produttori, distributori, ma anche attività ristorative e pizzerie. Sono convinto che, se ciascuna componente della comunità metterà il proprio contributo, potremo crescere ancora, perché ci sono altri prodotti da certificare come Deco».
La passata a “chilometro zero” è un inizio, ed anche un modo di contrastare la globalizzazione del gusto e la crisi del pomodoro registratasi nelle province di Ferrara e Parma. «Nel 2016 – rivela il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri – si è registrato un incremento del 43% (100 milioni di chili in più) delle importazioni di passata di pomodoro dalla Cina. Questo è un campanello d’allarme, ed è doppiamente un orgoglio, quindi, partecipare ad eventi come questo».
«Era necessario l’impegno di tutti e l’amministrazione ha avuto il merito di aiutarci a fare partire il progetto entro 4-5 mesi – spiega l’imprenditore Cristiano Cavicchi –. Per il quale è stata utile la partnership con Coop Alleanza 3.0, mentre presto la passata arriverà anche alla Metro, per essere utilizzata nella ristorazione industriale».
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