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Lavanderie Industriali si è aperto uno spiraglio

Lavanderie Industriali si è aperto uno spiraglio

Ro, l’azienda assicura il pagamento degli arretrati entro breve tempo Il sindacato revoca lo sciopero. Si punta a ottenere un sostegno al reddito

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RO. «Il risultato è ancora insufficenti ma almeno si è aperto uno spiraglio anche se la situazione è alquanto difficile da gestire. Noi diamo tutta la nostra disponibilità per fare in modo di mantenere aperta l’unità produttiva». Così Marco Corazzari della Fictem-Cgil dopo l’incontro alla direzione territoriale del Lavoro di Ferrara e Rovigo perla vertenza riguardante la Sli Srl ovvero la Società Lavanderie Industriali con sede a Ro in via dell’Artigianato 5 Presente all’incontro, oltre a Corazzari, il segretario generale dello stesso sindacato, Fausto Chiarioni, assieme a loro circa 25 lavoratori, il sindaco di Ro, Antonio Giannini, , l’amministratore delegato dell’azienda Diego Negrello, unitamente al legale, Renzo Cristiani e i funzionari della direzione territoriale del Lavoro, Renato Nibbio e Rosa Rubino. Come segnale di distensione il sindacato ha deciso di revocare le iniziative di sciopero già programmate.

«Ci si è confrontati sui pagamenti delle retribuzioni sia attuali che pregresse ed abbiamo registrato- afferma Corazzari - la disponibilità da parte dell’azienda ad onorare gran parte delle lavorazioni spettanti entro breve tempo. L’azienda si è impegnata per saldare quelle 3-4 persone che devono ancora ricevere una cifra maggiore rispetto agli altri. Nelle prossime ore effettueremo verifiche congiunte per verificare la possibilità di poter avere gli ammortizzatori sociali per il settore artigiano, si tratta delcosiddetto ammortizzatore sociale bilaterale di sostegno al reddito per un arco temporale massimo di tredici settimane. L’azienda si è inoltre impegnata a fare avere entro il 20 novembre l’ammontare complessivi dei crediti vantati dai lavoratori perchè ci sono lavoratori assunti regolarmente, una ventina, altri che nel frattempo se ne sono andati ed altri assunti a tempo determinato (il totale è di circa una quarantina di lavoratori nella stragrande maggioranza donne). Nel frattempo l’azienda cercherà di ampliare la propria clientela. Speriamo che l’azienda -chiude Corazzari - rispetti gli impegni presi e scritti nel verbale di incontro».(m.bar.)

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