interpellanza di paola peruffo (fi)
Antitetanica introvabile, bisogna fare la trivalente
Aveva bisogno della vaccinazione antitetanica ma, dooo aver seguito il normale iter per la prenotazione, le è stato somministrato un vaccino trivalente (che include anche antidifterite e anti...
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Aveva bisogno della vaccinazione antitetanica ma, dooo aver seguito il normale iter per la prenotazione, le è stato somministrato un vaccino trivalente (che include anche antidifterite e anti pertosse), che non aveva richiesto a causa del suo stato di salute, e senza che le fosse fornita alcuna informazione.
Il caso è stato sollevato dalla consigliera comunale di Forza Italia Paola Peruffo che in un’interpellanza al sindaco chiede se ci siano stati altri utenti che si sono presentati agli ambulatori vaccinali dall’Asl per la semplice antitetanica e ai quali è stata invece somministrata la trivalente. La vicenda risale a giugno, ma porta all’attenzione un problema di stretta attualità, ovvero la mancanza di reperibilità ormai da mesi del singolo vaccino dell’antitetanica nelle farmacie. «Pur capendo, in concomitanza alla difficile reperibilità dei vaccini puramente antitetanici, la necessità di utilizzare vaccini bi e tri-valenti - scrive Peruffo - chiedo se non si ritenga fondamentale la corretta informazione ai cittadini-pazienti dell’esatta tipologia dei vaccini somministrati, tenendo anche conto delle diverse patologie di cui le persone possono essere affette».
La difficoltà a trovare il vaccino singolo antitetanico nelle farmacie era stata peraltro già segnalata anche dalla “Nuova”, riportando il caso di una donna che, ad agosto, aveva trovato il siero in una farmacia di Gaiba dopo averlo cercato invano in altre sei farmacie tra Ferrara, Occhiobello e Santa Maria Maddalena.
Il caso è stato sollevato dalla consigliera comunale di Forza Italia Paola Peruffo che in un’interpellanza al sindaco chiede se ci siano stati altri utenti che si sono presentati agli ambulatori vaccinali dall’Asl per la semplice antitetanica e ai quali è stata invece somministrata la trivalente. La vicenda risale a giugno, ma porta all’attenzione un problema di stretta attualità, ovvero la mancanza di reperibilità ormai da mesi del singolo vaccino dell’antitetanica nelle farmacie. «Pur capendo, in concomitanza alla difficile reperibilità dei vaccini puramente antitetanici, la necessità di utilizzare vaccini bi e tri-valenti - scrive Peruffo - chiedo se non si ritenga fondamentale la corretta informazione ai cittadini-pazienti dell’esatta tipologia dei vaccini somministrati, tenendo anche conto delle diverse patologie di cui le persone possono essere affette».
La difficoltà a trovare il vaccino singolo antitetanico nelle farmacie era stata peraltro già segnalata anche dalla “Nuova”, riportando il caso di una donna che, ad agosto, aveva trovato il siero in una farmacia di Gaiba dopo averlo cercato invano in altre sei farmacie tra Ferrara, Occhiobello e Santa Maria Maddalena.
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