Bratti diventa direttore dell’Ispra e lascia il parlamento: sono felice
È alla fine arrivato dove voleva, da tempo, anche se questo significa lasciare per il momento la politica attiva. Alessandro Bratti è stato nominato ieri direttore dell’Ispra, l’Istituto superiore...
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È alla fine arrivato dove voleva, da tempo, anche se questo significa lasciare per il momento la politica attiva. Alessandro Bratti è stato nominato ieri direttore dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, che governa il sistema delle Arpa regionali e ha assunto di recente il coordinamento di tutte le agenzie ambientali statali. La legge che riforma l’ente, approvata questa estate, porta proprio la firma del deputato dem ferrarese, che nel giro di un mese dovrà lasciare Montecitorio per incompatibilità. La nomina di Bratti è del consiglio di amministrazione dell’istituto, su indicazione del presidente Stefano Laporta, a sua volta ex direttore, ed è avvenuta al termine di una procedura ad evidenza pubblica all’interno della quale Bratti presentò una candidatura. «Sono felice, credo si possa fare un buon lavoro all’Ispra - sono le sue prime parole - perchè mi fa tornare in un ambito che conosco abbastanza bene». Bratti è presidente in carica della Commissione bicamerale Ecomafie e prima di diventare parlamentare (a questo punto esclusa la sua ricandidatura alle prossime politiche) ricoprì l’incarico di direttore dell’Arpa Emilia Romagna, e prima ancora, per due legislature, di assessore all’Ambiente di Ferrara. Il suo nuovo incarico è incompatibile non solo con la poltrona da deputato, ma anche con impegni da amministratore a quasi tutti i livelli: anche con quello da sindaco di Ferrara, per esempio. La sua nomina ieri è stata salutata con calore da compagni di partito, rappresentanti associativi e da Utilitalia, la federazione dei servizi idrici, igienici e ambientali. «La nomina di una persona competente in un istituto fondamentale per le funzioni di monitoraggio e controllo dell’ambiente è un’ottima notizia per tutto il settore, soprattutto pere chi sul territorio gestisce capillarmente il ciclo dei rifiuti, il sistema idrico e i flussi energetici» ha commentato il vicepresidente Filillo Brandolini.
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