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«La cittadinanza non partecipa più»

«Sono venuto ad abitare qui nel 1996, e all’epoca in paese c’erano attività commerciali e ogni giorno una festa», ricorda Claudio Mari. Oggi non è più così, gli abitanti descrivono Aguscello come un...

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«Sono venuto ad abitare qui nel 1996, e all’epoca in paese c’erano attività commerciali e ogni giorno una festa», ricorda Claudio Mari.

Oggi non è più così, gli abitanti descrivono Aguscello come un quartiere dormitorio, dove è presente solo una pizzeria che sta anche andando bene economicamente.

Ma oggi «la trattoria, i due salumieri, il distributore di benzina, le feste di ogni tipo, dal Carnevale a Halloween», non ci sono più.

A chiedere una maggiore partecipazione dei compaesani è anche Gianni Artini, presidente di Ancescao, l’associazione dei Centri sociali anziani: «manca una vera partecipazione del cittadino alle attività, che siano della parrocchia o del centro sociale. La gente che partecipa è sempre quella, tanti non sono di Aguscello, il 70 per cento viene da altri paesi vicini».

Nonostante questo, la parrocchia fa tutto quanto possibile, esattamente come il Centro Sociale. Una signora del pubblico spiega che «la parrocchia fa il possibile, come gli spettacoli per San Michele, ci si prova».

Al di là di quelle che possono essere le diatribe tra chiesa e centro sociale, il ragionamento di Gianni Artini verte su un punto: «perché i cittadini di Aguscello non partecipano alle attività? La gente è via durante il giorno, la sera sta in casa o va altrove, quindi succede questo». (v.cap.)

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