Agli operatori non piace l’idea sabbiodotto
La richiesta posta da Giuseppe Carli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, anche in veste di responsabile provinciale del Sib-Confcommercio, tesa ad ottenere...
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La richiesta posta da Giuseppe Carli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, anche in veste di responsabile provinciale del Sib-Confcommercio, tesa ad ottenere un sabbiodotto interrato fisso, non ha colto l’entusiasmo dei colleghi operatori. «Se vai ad interrare un tubo, crea disagio - dice Gianni Nonnato, presidente del consorzio di Nazioni -; ogni stabilimento paga 130 euro all’ora per la diga sabbiosa invernale. Da voi a Porto Garibaldi c’è spazio per interrare un tubo, da noi e a Pomposa e Scacchi manca lo spazio». Secondo Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari (in rappresentanza di Pomposa, Scacchi e Nazioni), «ci sono tratti di arenile con stabilità. Negli altri gli interventi di ripascimento a stagione avviata creano problemi. Per il bel ponte del 2 giugno ho dovuto smontare tre file di ombrelloni per far passare i camion che portavano sabbia e rimontarle di notte». Sono intervenuti pure Davide Bottoni, Valentino Mondo e Giorgio Zavatti. (kr)
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