Biogas dai rifiuti organici Il progetto attende l’ok
Brazzolo, a breve la conferenza dei servizi dovrebbe dare il via libera L’impianto produrrà 12mila tonnellate di compost e oltre 3 milioni di biometano
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BRAZZOLO. Il progetto di digestione anaerobica e compostaggio dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, redatto da Daniele Ceccotto, direttore generale di Cmv Energia&Impianti è già stato consegnato il 10 ottobre scorso all’Arpae. A questo punto deve essere indetta la prima conferenza dei servizi che dovrebbe dare il via libera alla realizzazione dell’impianto. Il progetto è stato presentato dalla società Area Impianti unitamente a Cmv Energia&Impianti proprietaria del terreno limitrofo di circa undici ettari alla discarica della Crispa (situato nel Comune di Copparo in quanto situato oltre il canale Collettore Acque Alte ). Sugli undici ettari ne dovrebbero essere utilizzati meno della metà. È in corso una variante del Pua, il cosiddetto Piano Urbanistico Attuativo, il quale consentirà l’insediamento di altri tipi di attività che dovrebbero sorgere a fianco del costruendo impianto.
«Il progetto riguarda la valorizzazione energetica dei rifiuti organici che vengono raccolti nella nostra provincia -spiega lo stesso Ceccotto - i rifiuti verranno avviati ad un digestore anaerobico in una prima fase e poi ad un impianto di compostaggio. L’impianto ha una potenzialità di 55mila tonnellate di rifiuto organico per una produzione di 12mila tonnellate di compost di qualità. Potranno essere prodotti 3 milioni e 200mila metri cubi di bio metano da immettere in rete. Gli oltre tre milioni di biometano rappresentano il 7% del metano che annualmente Cmv acquista sui mercati. Metano che arriva generalmente dall’estero. L’impianto, se tutto andrà per il verso giusto, potrà entrare in funzione nel 2020».
A inizio gennaio, Area aveva presentato uno studio di fattibilità tecnico economica per la realizzazione dell’impianto tramite il trattamento delle frazioni organiche e verde derivanti dalla raccolta dei rifiuti. Il progetto parte dal rifiuto organico umido e dal verde, bio cellulosa e scarti di potature e da giardini. Da inizio anno è stata fatta un'analisi preliminare, che mette le linee guide per la successiva elaborazione della Via o o Valutazione di impatto ambientale. Il tutto, considerando la natura del territorio, le sue problematiche e le possibili interazioni e soprattutto la sostenibilità del progetto a tutti i livelli. L'impianto, di concezione avanzata, avrà condizioni di trattamento del materiale indirizzate al controllo del rumore e produzione degli odori, realizzando un compostaggio efficace e stabilizzando il digestato prodotto, oltre alla necessaria attenzione al traffico veicolare. Qualche tempo fa una delegazione di cittadini di Brazzolo, la località più vicina all’impianto ha visitato una centrale simile nel Trentino dove sono state verificate le condizioni di lavoro ed ambientali.
«Il progetto riguarda la valorizzazione energetica dei rifiuti organici che vengono raccolti nella nostra provincia -spiega lo stesso Ceccotto - i rifiuti verranno avviati ad un digestore anaerobico in una prima fase e poi ad un impianto di compostaggio. L’impianto ha una potenzialità di 55mila tonnellate di rifiuto organico per una produzione di 12mila tonnellate di compost di qualità. Potranno essere prodotti 3 milioni e 200mila metri cubi di bio metano da immettere in rete. Gli oltre tre milioni di biometano rappresentano il 7% del metano che annualmente Cmv acquista sui mercati. Metano che arriva generalmente dall’estero. L’impianto, se tutto andrà per il verso giusto, potrà entrare in funzione nel 2020».
A inizio gennaio, Area aveva presentato uno studio di fattibilità tecnico economica per la realizzazione dell’impianto tramite il trattamento delle frazioni organiche e verde derivanti dalla raccolta dei rifiuti. Il progetto parte dal rifiuto organico umido e dal verde, bio cellulosa e scarti di potature e da giardini. Da inizio anno è stata fatta un'analisi preliminare, che mette le linee guide per la successiva elaborazione della Via o o Valutazione di impatto ambientale. Il tutto, considerando la natura del territorio, le sue problematiche e le possibili interazioni e soprattutto la sostenibilità del progetto a tutti i livelli. L'impianto, di concezione avanzata, avrà condizioni di trattamento del materiale indirizzate al controllo del rumore e produzione degli odori, realizzando un compostaggio efficace e stabilizzando il digestato prodotto, oltre alla necessaria attenzione al traffico veicolare. Qualche tempo fa una delegazione di cittadini di Brazzolo, la località più vicina all’impianto ha visitato una centrale simile nel Trentino dove sono state verificate le condizioni di lavoro ed ambientali.
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