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Scuola, si cercano nuove soluzioni

Scuola, si cercano nuove soluzioni

Sindaco e assessore al lavoro. Botta e risposta tra Pd e giunta

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CENTO. «La riforma della scuola non finisce nel cestino. Vista la disponibilità di Vigarano Mainarda ad entrare nel disegno, sarà invece punto di partenza per arrivare a una riorganizzazione più vasta». Dopo l’incontro con le sigle sindacali del settore scuola, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli e l’assessore Cinzia Ferrarini tracciano il percorso che porterà ad un piano di riforma della rete scolastica territoriale, la cui entrata in vigore è prevista per l’anno scolastico 2019-2020.

Condivisa la necessità di «porre mano ad una riorganizzazione, per governare e non subire tale processo. A fronte del decremento demografico e dei possibili futuri aumentati parametri di dimensionamento dei comprensivi, gli attuali 4 istituti comprensivi centesi non possono reggersi a lungo. Da qui, la responsabilità di chi amministra di pensare al domani e fornire una soluzione che garantisca maggiore stabilità e assetti più duraturi».

La conferenza provinciale del 21 novembre sancirà l’ampliamento del progetto iniziale al bacino dell’Alto Ferrarese (Cento, Terre del Reno e Vigarano Mainarda). Poi in dicembre il tavolo tecnico e il via ai lavori per arrivare entro aprile-maggio a un progetto, che sarà oggetto di confronto a più livelli, e integrato anche da una progettazione pedagogica e didattica.

Intanto il capogruppo consiliare del Pd, Piero Lodi attacca: «Dopo il dietrofront, ora si lasci stare il mondo della scuola centese, che ha tirato un sospiro di sollievo e ha gioito per il risultato “strappato” all’amministrazione Toselli. La riforma proposta finisce così nel cestino. Di essa non rimane nulla, sia nel merito, i contenuti si sono rivelati assurdi ed indifendibili, sia nel metodo. Quanto accaduto, non un successo, ma una sconfitta per il sindaco che dovrebbe aver capito la differenza tra “amministrare” e “tentare di comandare”. Di certo una vittoria di tanti, ma soprattutto per il mondo della scuola».

Immediata la replica dell’amministrazione: «Parte una nuova progettazione ora sovraterritoriale con qualche modifica e tempi diversi, che tengano conto anche della volontà di quest’amministrazione di non fondare un riordino di simile importanza sul “conflitto”. Vogliamo procedere uniti, evitando forzature, come si sono verificate con le ultime amministrazioni, conflitti e, soprattutto, strumentalizzazioni politiche. Alle famiglie, la garanzia che mai è stata prevista e mai sarà prevista alcuna chiusura di plessi né accorpamenti di classi».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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