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Ferrara

al centro la ruota di boara 

«Trasporti, servono ciclabili e bus»

«Trasporti, servono ciclabili e bus»

Dibattito sul Piano di Mobilità Sostenibile, le richieste dei residenti

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Mercoledì scorso, al Centro Sociale La Ruota di Boara, si è tenuto il secondo dei quattro incontri previsti dal percorso di condivisione di obiettivi e azioni del Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) di Ferrara. Aldo Modonesi ha spiegato come «il primo passaggio, per arrivare a redigere il prossimo anno il Pums, sia l’ascolto della voce della comunità ferrarese». Da qui i quattro incontri, aperti a tutti, dislocati in punti diversi della città (via Labriola, via Copparo, via Indipendenza e via Modena) che si concluderanno con un incontro plenario dove si stilerà un primo resoconto di quanto emerso.

Ferrara è il diciottesimo Comune d'Italia per estensione con 1.161 km di strade sul territorio comunale, di cui 175 km di piste ciclabili. Una Ztl tra le più ampie d' Italia (il 43% dei permessi al transito rilasciato a persone disabili). Il 62% dei residenti viene raggiunto dal trasporto pubblico, ma solo una piccola parte di essi ne fa uso. Anche se in questi anni sono stati eliminati molti dei punti neri, cioè le zone a maggior tasso di incidentalità, riducendo il traffico pesante con l'apertura della tangenziale ovest, creando rotonde e nuove piste ciclabili, la criticità della zona est rimane inalterata. Su via Pomposa, via Ravenna e via Copparo non si registra un calo di incidenti. Il 70% degli alunni ferraresi viene accompagnato a scuola in auto. Nella maggior parte dei casi il percorso scuola-luogo di lavoro dei genitori, non coincide contribuendo così a incrementare il traffico cittadino. Con 622 macchine ogni 1.000 abitanti, il 63% dei ferraresi si sposta con mezzi privati e solo il 9% usufruisce di mezzi collettivi, bus e treni.

Monica Zanarini (Servizio traffico) sottolinea la differenza «tra Piano urbano e Piano urbano sostenibile, il primo redatto in maniera “matematica”, il secondo costruito dando voce alle necessità della cittadinanza». Nel questionario online a cui hanno risposto 1.776 cittadini emerge che sono le donne a spostarsi maggiormente con mezzi propri: a loro spetta l'onere di portare I figli a scuola e organizzare i loro impegni extra scolastici.

È Gaspare dell'organizzazione Kilowatt che, anche attraverso questionari redatti dai presenti, ha il compito di stilare un profilo dello stile di vita dei residenti, intercettando abitudini e bisogni prioritari: al Pums è dedicata una pagina Fb. In paese, hanno detto in tanti, è però quasi impossibile usare internet, anche da cellulare (c’è poco campo). Alcuni rappresentanti di “Pontegradella in Transizione” hanno ribadito la richiesta di mettere in sicurezza il tratto di strada che va dal 171 al 233 di via Pontegradella. Qui la mancanza di marciapiedi mette a repentaglio l’incolumità dei residenti. Il tratto di strada verso Baura, all' incrocio con via Droghetti, non ha un passaggio pedonale. La maggior parte dei presenti rimarca l’assenza di un servizio di pullman urbano, «ci sentiamo isolati». C’è chi userebbe volentieri la bicicletta per arrivare al lavoro «ma il treno Ferrara-Bondeno non carica biciclette». Così la mancanza di piste ciclabili, nella zona, limita gli spostamenti dei ragazzi più grandi ai quali genitori, vietano di percorrere in bicicletta una strada così pericolosa. «L'ospedale di Cona è praticamente raggiungibile solo con mezzi propri». Per sopperire parzialmente a questa mancanza, il Centro sociale La Ruota ha messo a disposizione un pulmino con il quale, su richiesta, anziani e persone bisognose vengono accompagnate a Cona alle visite mediche.

Cinzia Berveglieri



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