I 40 pazienti del S. Giorgio da ieri nelle stanze di Cona
di Marcello Pulidori
Gli ultimi trasferimenti all’ospedale si sono conclusi alle 13,15 senza intoppi Il centro per la riabilitazione è già operativo al Sant’Anna e si trova al primo piano
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La battuta viene quasi da sola, dopo aver incontrato il professor Nino Basaglia, direttore universitario del dipartimento ospedaliero di neuroscienze e riabilitazione e direttore dell’Unità di medicina riabilitativa San Giorgio. “Prof, questo era il suo ufficio ....”. Basaglia annuisce mentre ci allunga la mano per salutarci. Scene di ordinario trasloco. Quello che si è svolto ieri, dalle 8 alle 13,15, quando l’ultimo paziente è stato trasferito dal centro riabilitativo di Via della Fiera all’ospedale di Cona. Settanta i degenti al “San Giorgio”, quaranta quelli in trasferimento ieri. La spiegazione è dello stesso Basaglia: «Trenta, difatti - spiega ancora il prof - sono stati affidati, previo permesso, alle rispettive famiglie per le cosiddette prove di domiciliazione. Poi ovviamente - dice ancora il direttore - saranno trasferiti nel nuovo centro San Giorgio presso l’ospedale di Cona, come tutti gli altri». Ed i settanta pazienti complessivi si riuniranno. «Tutto sta procedendo nel migliore dei modi - ha aggiunto il professor Basaglia - e nei tempi che erano stati concordati». Oltre al prof, che coordina tutti i lavori, importanti incarichi operativi nell’ambito del trasferimento dei 40 pazienti hanno avuto anche la dottoressa Marilena Bacilieri (responsabile della riabilitazione della Direzione del San Giorgio) e una delle responsabili del nuovo centro ospitato a Cona, Agatina Privitera. Il nuovo centro di riabilitazione San Giorgio si trova al primo piano. Di fatto è già operativo. Lo sarà al 100% da domani. Entriamo dall’ingresso 1 (di certo non il più comodo), poi salita al primo piano, farmacia, edicola e poi ancora lungo corridoio che conduce ai settori “2B1” e “3B1”, colore arancione, come lo stesso Basaglia ricorda. Arancione che è il colore scelto per delimitare e far riconoscere più facilmente gli spazi del nuovo San Giorgio. Di fatto, come già rilevato dagli addetti ai lavori, si tratterà di un ospedale dentro ad un altro ospedale. Lo stesso Basaglia, come si accennava sopra, ha confermato che da domani l’attività sarà pienamente regolare. Il cambio di sede del San Giorgio comporterà, tra l’altro, un risparmio di 23 milioni in 30 anni. Va da sé, inoltre, che l’aver trasferito il centro di riabilitazione da Ferrara all’ospedale di Cona, mette gli stessi operatori del centro riabilitativo nelle condizioni migliori di accessibilità al Sant’Anna qualora pazienti del San Giorgio dovessero necessitare di cure che vanno oltre i trattamenti propri della riabilitazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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