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In cella riceve lo psichiatra E ripete: «Ma io non c’entro»

In cella riceve lo psichiatra E ripete: «Ma io non c’entro»

Eder Guidarelli è in carcere da quasi 5 mesi, prima a Imperia poi Ferrara, all’Arginone, dove dice ancora oggi di esser estraneo all’omicidio di Marcello Cenci, dove continua a dire «io non c’entro...

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Eder Guidarelli è in carcere da quasi 5 mesi, prima a Imperia poi Ferrara, all’Arginone, dove dice ancora oggi di esser estraneo all’omicidio di Marcello Cenci, dove continua a dire «io non c’entro niente!». In carcere, da oltre un mese, sta raccontando la sua vita allo psichiatra che lo sta analizzando, il dottor Luciano Finotti, che lo visita per poter eseguire la perizia psichiatrica che la procura di Ferrara ha ordinato per valutare appieno le sue condizioni. Una perizia psichiatrica che è atto di parte, solo della procura, che ha scelto questa linea per stabilire se Eder Guidarelli è capace di intendere e volere, se vi possano essere attenuanti - psichiatriche e altro - all’omicidio dell’ex amico Marcello. Che Eder ha ucciso - almeno questa è l’accusa - in modo premeditato, programmando la spedizione da Ferrara a Valencia, percorrendo 1500 km per andare ad uccidere l’ex amico che era scappato da lui e dalla sua violenza, da Pontelagoscuro dove erano cresciuti e hanno vissuto. La perizia è solo l’ultimo atto che gli inquirenti di Ferrara hanno ordinato per poter avere il quadro più completo della morte di Marcello Cenci.

Un caso che adesso, come abbiamo visto, è sempre più affidato alla burocrazia giudiziara, all’interpretazione di codici, codicilli e norme. «Non possiamo che confermare di essere di fronte ad una vicenda kafkiana. Ciò che possiamo fare, è che stiamo alla finestra ed aspettare», spiega lapidario uno dei difensori di Eder Guidarelli, Eugenio Gallerani che lo assiste assieme a Giacomo Forlani. Riflettendo sul conflitto tra Spagna e Italia, occorre ricordare che in Spagna l’omicidio volontario aggravato, questo caso, ha una pena che non supera i 25 anni di carcere. Mentre per quanto riguarda il nostro codice penale, il reato contestato a Ferrara ad Eder Guidarelli prevede una pena fino all’ergastolo. A meno che, nel caso venisse scelta Ferrara competente per il processo, e nel caso la consulenza psichiatrica dovesse già indicare una incapacità di Guidarelli, tutto cambierebbe, parlando di pene. Ma al momento è azzardato fare ipotesi: «Attendiamo l’esito dell’incontro di dicembre, e poi anche noi come difesa valuteremo», chiude il legale di Eder.



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