«Renzi su Carife è stato come Zelig»
«A Ferrara abbiamo assistito a un Renzi versione comico, ma gli azzerati non sono il pubblico di un film». Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione, interviene dopo la ‘sortita’ estense del...
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«A Ferrara abbiamo assistito a un Renzi versione comico, ma gli azzerati non sono il pubblico di un film». Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione, interviene dopo la ‘sortita’ estense del segretario Pd. «Mentre sosteneva che, ovviamente, i risparmiatori devono essere risarciti, Renzi ha difeso il suo decreto salvabanche. Beh, leggendo le sue dichiarazioni - racconta il consigliere - mi è tornato in mente il film Zelig, con Woody Allen nei panni di un personaggio che si trasformava a seconda delle situazioni in cui era. Un po’ come accaduto a Ferrara: mi chiedo come sia possibile rivendicare un provvedimento che puzza parecchio di incostituzionalità e che ha lasciato in braghe di tela migliaia di risparmiatori, ma contestualmente promettere che quei soldi in qualche modo torneranno indietro. Qui siamo ben oltre il trasformismo, siamo alle comiche». Il capogruppo del Carroccio evidenzia quanto quello sulle banche sia soltanto «l’ennesimo inseguimento elettorale alle battaglie che noi della Lega portiamo avanti da anni. Peccato che la gente, si sa, tradizionalmente preferisca l’originale alla copia, più o meno brutta». A tal proposito, Fabbri insiste sul proseguimento della «battaglia per i risparmiatori Carife. Dopo i risultati ottenuti in favore degli obbligazionisti, il mio obiettivo ora è ottenere ristoro per gli azionisti. La sentenza del tribunale, che chiama a risarcire la banca ponte acquisita da Bper, ha aperto una nuova strada, da percorrere fino in fondo. Anche perché, chiude Fabbri, “il teatrino della commissione d’inchiesta sulle banche non sta portando a nulla».
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