Tribunale del malato Continua l’impegno sulla Riabilitazione
COMACCHIO. «La richiesta di aprire anche la quarta palestra di riabilitazione al San Camillo è contenuta in un documento sottoscritto da tutte le forze politiche presenti al tavolo prefettizio. Non è...
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COMACCHIO. «La richiesta di aprire anche la quarta palestra di riabilitazione al San Camillo è contenuta in un documento sottoscritto da tutte le forze politiche presenti al tavolo prefettizio. Non è una questione segnalata solo a voce al direttore generale dell’Asl».
Tiziana Gelli, nella sua qualità di presidente del Tribunale dei diritti del malato torna ad approfondire una problematica venuta a galla nei giorni scorsi, legata alla necessità di dotare la struttura sanitaria San Camillo di un fisioterapista in più, per consentire anche la rotazione delle ferie al personale in organico. «Voglio ricordare al dottor Vagnini che il Tribunale dei diritti del malato - prosegue Gelli -, non fa parte del Comitato consultivo misto, probabilmente si è confuso con quello coordinato da Crociani. Mi spiace che non abbia colto lo spirito del mio approccio alla stampa. Parlare con i giornalisti non è un reato, ma un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di interesse generale». Senza mezzi termini, Claudio Vagnini, direttore generale dell’Asl di Ferrara, eccepisce che «in questi mesi non siamo stati a girarci i pollici. Sono stati fatti passi in avanti da gigante nella casa della salute San Camillo. Quella del fisioterapista in più non è al momento una priorità - aggiunge Vagnini - La cosa più semplice per segnalare una questione, da parte del Tribunale, resta quella di rivolgersi alla dottoressa Romana Bacchi, direttrice del distretto sud-est e a Sandro Guerra, direttore del Dipartimento di Cure primarie aziendale».
Al San Camillo intanto, sempre per quanto riguarda il padiglione del quarto piano, interessato dalla presenza delle palestre, l’Asl intende inserire programmi di attività coordinate destinate alle sedute di riabilitazione.
Katia Romagnoli
Tiziana Gelli, nella sua qualità di presidente del Tribunale dei diritti del malato torna ad approfondire una problematica venuta a galla nei giorni scorsi, legata alla necessità di dotare la struttura sanitaria San Camillo di un fisioterapista in più, per consentire anche la rotazione delle ferie al personale in organico. «Voglio ricordare al dottor Vagnini che il Tribunale dei diritti del malato - prosegue Gelli -, non fa parte del Comitato consultivo misto, probabilmente si è confuso con quello coordinato da Crociani. Mi spiace che non abbia colto lo spirito del mio approccio alla stampa. Parlare con i giornalisti non è un reato, ma un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di interesse generale». Senza mezzi termini, Claudio Vagnini, direttore generale dell’Asl di Ferrara, eccepisce che «in questi mesi non siamo stati a girarci i pollici. Sono stati fatti passi in avanti da gigante nella casa della salute San Camillo. Quella del fisioterapista in più non è al momento una priorità - aggiunge Vagnini - La cosa più semplice per segnalare una questione, da parte del Tribunale, resta quella di rivolgersi alla dottoressa Romana Bacchi, direttrice del distretto sud-est e a Sandro Guerra, direttore del Dipartimento di Cure primarie aziendale».
Al San Camillo intanto, sempre per quanto riguarda il padiglione del quarto piano, interessato dalla presenza delle palestre, l’Asl intende inserire programmi di attività coordinate destinate alle sedute di riabilitazione.
Katia Romagnoli
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