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Un piano per il recupero dell’hotel abbandonato

Un piano per il recupero dell’hotel abbandonato

Saletta, il sindaco prova a trovare una soluzione per l’Olos, finito e mai aperto Rossi: arrivata un’altra proposta, come Comune pronti ad aiutare la proprietà

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SALETTA. «Come amministrazione siamo disposti ad accompagnare qualunque progetto di riqualificazione proposto da privati, perché il sito, così com’è oggi, è un problema per noi e per la frazione di Saletta». Così interviene il sindaco di Copparo, Nicola Rossi a proposito di Olos, quello che, nel piccolo paese di Saletta, in via Stazione, a fine anni Novanta sarebbe dovuto diventare prima una casa di riposo di lusso (per la quale ebbe l’autorizzazione in consiglio comunale), poi un hotel pluristellato con tanto di piscina, pista di atterraggio per gli elicotteri, rampa per i disabili, pensato soprattutto per i dirigenti della vicina azienda Berco (sponsor dell’allora Gran premio di Formula 1 di San Marino), ma che non è mai decollato come progetto per motivi economici, diventando così un simbolo dei luoghi abbandonati.

Quello che sarebbe dovuto diventare, nelle intenzioni dell’imprenditore Gianni Pontini, deceduto in Costarica nel 2015, è ora un edificio di cui rimane solo uno scheletro, subito diventato preda di ladri che hanno immediatamente trafugato tutto quanto era possibile e di cui oggi rimangono solo le pareti esterne e poco altro. Il progetto fallì subito, e con esso la società Casa del Sole srl che l’imprenditore costituì appositamente per l’edificazione dell’immobile. L’edificio giace abbandonato da due decenni, e il primo cittadino di Copparo, ribadisce la sua volontà di «accompagnare come amministrazione qualunque progetto di riqualificazione».

Il problema che fa notare Rossi è che l’immobile è di proprietà privata, «noi possiamo assecondare un progetto di riqualificazione che i privati intendono fare. Le proposte non mancano, di cui l’ultima alcune settimane fa. Appoggiamo ogni buon progetto, anche di ripristino della sua funzione iniziale, cioé di casa per anziani (necessaria nell’Unione, ndr). Ma al di là di questo, come Comune possiamo fare poco, perché l’immobile è di un privato. Allo stato attuale quell’edificio in stato di abbandono è un problema per noi e per la piccola comunità di Saletta, che vede come una macchia per la frazione questo immobile - spiega il sindaco, che ricorda anche come, dopo il fallimento della società - l’edificio circa una decina d’anni fa venne acquistato da un privato di Padova, ma poi non si è più saputo nulla del progetto. Di fatto, non sappiamo che idee ci sono, se è stato un acquisto finalizzato a un progetto di riqualificazione o un’operazione immobiliare».

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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