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Una Carta Smeraldo anche per il condominio

Una Carta Smeraldo anche per il condominio

La rivoluzione dei rifiuti a Ferrara. Gli amministratori hanno posto il problema a Hera senza ricevere risposte. «Chi gestisce questa tessera per le parti in comune? È una doppia tassa»

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FERRARA. Gli esami non finiscono mai per la sperimentazione della nuova raccolta differenziata con i cassonetti a calotta a Ferrara. Non passa giorno che non sorgano nuove problematiche per gestire questa rivoluzione che sta creando non poche difficoltà pratiche. Tra le problematiche del nuovo sistema c’è anche il conferimento dei rifiuti indifferenziati prodotti dal condominio per quanto riguarda le parti comuni. Fino ad ora non c’era nessun obbligo di pagare una tassa rifiuti per i condomini anche perché i residenti pagavano già la Tari. Ora con l’introduzione della Carta Smeraldo anche per le pertinenze condominiali sorge un problema pratico che molti amministratori di condominio hanno già sollevato a Hera.

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«In alcuni posti - spiega un amministratore che ha sollevato il problema all’azienda multiutility senza al momento ottenere risposta - sono le aziende di pulizie che gestiscono loro direttamente la Carta Smeraldo, il problema e che non vi è alcun controllo di cosa in realtà si getta poi nei cassonetti a calotta e quanti conferimenti vengano fatti. Se poi non si affida la tessera all’agenzia, occorre trovare un responsabile tra i condomini che si assuma l’incarico di effettuare i conferimento dei rifiuti al cassonetto, anche se in questo caso c’è sempre il dubbio che getti anche rifiuti non comuni. Proprio per questo molti rifiutano questo incarico, anche perché è un impegno volontario. Se la Carta Smeralda viene gestita direttamente dall’amministratore del condominio, questi dovrebbe ogni giorno recarsi nei vari condomìni che gestisce per effettuare i conferimenti dei rifiuti delle pertinenze comuni. Se un amministratore svolge la sua attività generalmente su una quarantina di unità immobiliari multiple, trascorrerà gran parte del suo tempo a fare l’operatore ecologico rispetto alla sua professione principale».

«Non dimentichiamoci - continua - che non ci hanno detto cosa costa ancora tutta questa operazione, è in pratica una tassa in più per il condominio».

Hera, stando ad alcuni professionisti, non ha ancora risposto a queste osservazioni poste da alcuni amministratori che chiedono maggiori spiegazioni proprio in merito alla Carta Smeraldo condominiale.
 

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