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Est europeo e Asia Aperte le nuove frontiere

Est europeo e Asia Aperte le nuove frontiere

Cambiano i rapporti di forza tra stranieri: cechi e polacchi hanno invaso la costa Gli italiani continuano a crescere, la sorpresa sono gli arrivi dal centrosud

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I tempi cambiano, il mercato del turismo di allarga e anche il Ferrarese negli anni ha subito delle significative variazioni per quanto riguarda l’afflusso di visitatori.

La frontiera dell’Europa dell’Est è stata definitivamente abbattuta e ci sono da registrare grandi flussi in particolare in costante crescita dai paesi dell’ex blocco sovietico. C’è stato infatti in questi primi mesi del 2017 un vero boom di turisti proventi dalla Polonia con 74mila pernottamenti nel Ferrarese e un +43,4% rispetto all’anno precedente; 55.319 pernottamenti dalla Repubblica Ceca e un +34,9%; 50.659 presenze dall’Ungheria con un +30,5%; 14.172 pernottamenti dalla Slovacchia con un +18%. Incremento dell’8% anche per i turisti provenienti dalla Russia e addirittura del 196% dalla Bielorussia. A est cala invece la Croazia - 12,6%.

Positivo anche il mercato dell’Europa Occidentale con i tedeschi che si confermano i turisti più numerosi in provincia con quasi mezzo milione di presenze da gennaio a settembre e un +9,1% rispetto all’analogo periodo del 2016. Cala l’afflusso dal Belgio (-13,3%) dalla Svizzera (-4,4%). Crescono molto invece sia Irlanda (+57,2%) e Portogallo (+119%).

Ma anche dall’Asia arrivano buone notizie su nuovi visitatori, per un mercato che può contare tantissime persone. Oltre al fenomeno cinese, con flussi alti soprattutto in città, si segnala il buon risultato dell’India e della Turchia. Sorprende anche il dato nordafricano dell’Egitto che fa segnare un +378%. Un dato che può spiegare anche le difficoltà che sta incontrando il turismo mediorientale e delle grandi capitali europee per via del pericolo terrorismo, fattore che ha fatto confluire turisti proprio sulle mete italiane rispetto all’estero e di conseguenza anche la provincia di Ferrara ha avuto un riscontro positivo. Nel totale le presenze estere, fin qui sono superiori al milione, hanno fatto registrare un +11%.

La parte del leone l’hanno fatta comunque gli italiani, in costante crescita è il dato dei tre trimestri 2017 che segna un eloquente +20,4% sul fronte interno. In questo casi si registrano significativi incrementi di turisti dalla regioni del centrosud, con un record per il Molise di +57,9%, seguito a ruota dalla Calabria +45,6% e dalla Sardegna +41%. La regione dove provengono i turisti ovviamente è l’Emilia Romagna che fa segnare con oltre 600mila pernottamenti un significativo +33,5%, seguita però dalla Lombardia con quasi mezzo milione di pernottamenti +14,9 e dal Veneto (280mila presenze complessive +21,8).

Da segnalare invece il calo di Basilicata (-24,4%), Marche (-5%) e provincia di Trento (-4,9%). Rimane perfettamente in linea con lo scorso anno il dato dell’Umbia.

Fino al 30 di settembre sono stati complessivamente 1,7 milioni i pernottamenti di turisti italiani nelle strutture della provincia di Ferrara.

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