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La grana dei condomìni C’è l’ipotesi tassa in più

La grana dei condomìni C’è l’ipotesi tassa in più

Il Comune rinvia la decisione, Hera ha già pronte le tessere per i servizi comuni La protesta dell’amministratore Ciannilli: non andrò a ritirare la Carta Smeraldo

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«Io non andrò a ritirare la Carta Smeraldo. Un amministratore non può mettersi in coda per tutti i condomìni che amministra, Hera deve trovare una soluzione». Luigi Ciannilli, rappresenta un’associazione nazionale di amministratori di condominio, la Confai, e dà voce alle perplessità già espresse sulla “Nuova” da altri colleghi, che con l’avvento della raccolta a calotta per i rifiuti indifferenziati si trovano alle prese con nuove incombenze operative e dubbi sull’applicazione della nuova procedura. La questione è già all’attenzione del Comune e probabilmente della stessa Hera, perché la questione ha anche un aspetto economico, non solo organizzativo. Il timore è che, essendo la tariffa composta da un costo fisso e da una parte variabile legata alla quantità di conferimenti, i condomini vengano di fatto tassati due volte per il costo fisso: una come famiglie e una come componenti del condominio per la pulizia delle parti comuni.

Vista da Palazzo municipale la questione ha ancora contorni non proprio definiti: «Attualmente - spiega l’assessore comunale al Bilancio Luca Vaccari - gli spazi comuni non pagano la Tari in base all’art. 6, comma 3, lettera b del Regolamento comunale. Per il futuro la questione è oggetto di valutazione, come varie altre cose, che verranno definite in sede di Regolamento, dopo aver effettuato i consueti passaggi in Commissione e in Consiglio».

Ciannilli, che a Ferrara rappresenta alcuni condomìni, racconta di aver ricevuto telefonate da imprese di pulizie «che chiedono informazioni. Io rispondo che non può essere l’amministratore a gestire il conferimento dei rifiuti. E poi a chi dovrebbe essere consegnata la card, al personale dell’impresa di pulizie, ad un condomino o a chi altri? E se poi la persona che usa la Carta smeraldo per smaltire la spazzatura condominiale utilizza la tessera in un modo irregolare? In effetti qualcuno potrebbe poi usarla per smaltire rifiuti non prodotti dal condominio e quel costo, superata una certa soglia, verrebbe imputato ai nuclei che condividono lo stesso complesso edilizio». Insomma, anche gli amministratori condominiali, che dicono che le tessere sono già pronte, aggiungono quesiti e una quota di incertezza al quadro generale imposto dal nuovo sistema di smaltimento della raccolta indifferenziata, dopo commercianti, titolari di aziende e comuni cittadini. Che, più che essere spaventati dalla nuova procedura di conferimento dei rifiuti, temono che al nuovo assetto possa conseguire un aumento dei costi e in parte dei disagi, col dubbio che un atteggiamento virtuoso non venga adeguatamente ricompensato.

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