Via Coperta ancora in pessimo stato di conservazione
Via Coperta è in pessimo stato di conservazione. Peccato che un’arteria in pieno centro sia tenuta con un fondo stradale che, soprattutto nel tratto tra via Borgovado e via porta San Pietro, è un...
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Via Coperta è in pessimo stato di conservazione. Peccato che un’arteria in pieno centro sia tenuta con un fondo stradale che, soprattutto nel tratto tra via Borgovado e via porta San Pietro, è un misto di asfalto, ciottoli e terriccio tutto sconnesso con pericolo sia per i pedoni che per le biciclette. «Potrebbe essere a mio avviso - ci segnala il nostro lettore Vittorio Emmanuele - un percorso da proporre turisticamente, ma per questo andrebbe sistemata e valorizzata».
In effetti via Coperta conserva ancora tracce di una presenza storica medioevale come segnala tra l’altro un cartello posto dall’associazione Ferrariae Decus, impegnata nella cura e nella documentazione storica della città. A differenze di altre vie della vecchia città medieovale via Coperta resta tra le più penalizzate e con poca manutenzione. Spesso i ciottoli si sfaldano e rappresentano pericoli di inciampo e di caduta per chi vi transita. Sarebbe opportuna predisporre al più presto un’adeguata pavimentazione. Considerando i percorsi bononiani, tanto di moda in questa periodo, potrebbe essere una strada di collegamento tra il cuore del centro storico ed altri monumenti più dislocati come Palazzo Schifanoia il lapidario e la basilica di Santa Maria in Vado.
In effetti via Coperta conserva ancora tracce di una presenza storica medioevale come segnala tra l’altro un cartello posto dall’associazione Ferrariae Decus, impegnata nella cura e nella documentazione storica della città. A differenze di altre vie della vecchia città medieovale via Coperta resta tra le più penalizzate e con poca manutenzione. Spesso i ciottoli si sfaldano e rappresentano pericoli di inciampo e di caduta per chi vi transita. Sarebbe opportuna predisporre al più presto un’adeguata pavimentazione. Considerando i percorsi bononiani, tanto di moda in questa periodo, potrebbe essere una strada di collegamento tra il cuore del centro storico ed altri monumenti più dislocati come Palazzo Schifanoia il lapidario e la basilica di Santa Maria in Vado.
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