A Cento il miglior classico Roiti scientifico da record
Il rapporto Eduscopio sulle performance dei maturati all’università e nel lavoro Molto bene l’artistico Aleotti Dossi, il Vergani Navarra, il Brindisi e Portomaggiore
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È uscito il rapporto di Eduscopio, progetto della Fondazione Agnelli, che ha come missione fondamentale quella di informare futuri studenti delle scuole superiori italiane affinché, una volta deciso l’indirizzo della scuola secondaria, riescano a trovare nella propria area di residenza un istituto che soddisfi al meglio le loro aspettative. Per fare questo l’indagine si avvale, per valutare licei o altri istituti che prevedano una prosecuzione del percorso formativo, di un indice, chiamato Fga che mette equamente insieme la media dei voti ed il numero di crediti ottenuti durante il primo anno di corso universitario normalizzandoli su una scala centesimale; alternativamente, per quanto riguarda istituti tecnici o professionali, i criteri utilizzati sono l’indice di occupazione dei diplomati e la coerenza fra gli studi fatti ed il lavoro trovato. Nella ricerca, per avere un quadro completo delle scuole del territorio, sono state impostate distanze massime di 30 chilometri da Ferrara e Comacchio e di 20 da Cento, per escludere Bologna.
L’Ariosto solo terzo. Dignitosi, ma non eccelsi, i risultati delle scuole della nostra città, risollevati ogni tanto da eccellenze provinciali. Per i giovani ferraresi interessati ad una formazione classica, Eduscopio, pone il liceo cittadino, Ludovico Ariosto, solo in terza posizione con 73.55 punti, dopo il Celio-Roccati di Rovigo (80.08) e il Cevolani di Cento (78.78). Per coloro che invece abitano verso il litorale, considerando la medesima distanza, i migliori sono, in ordine, il liceo classico di Lugo (87.22) e quello di Ravenna (83.61). Per chi invece abita dalla parte opposta della provincia il migliore risulta senza dubbio il liceo centese, sempre che non si voglia intraprendere il viaggio verso Bologna.
Il record del Roiti. Ben diversa è invece la situazione per quanto riguarda i licei scientifici: il liceo Antonio Roiti risulta il migliore fra città, provincia e zone limitrofe (82.62), secondo quello di Bondeno (80.11) e solo sesti i corsi ad indirizzo scientifico offerti dall’Ariosto (72.82). Verso la costa ha la prima posizione l’Alfredo Oriani di Ravenna (79.68) seguito dal Tullio Levi Civita di Codigoro (68.43) e da quello di Argenta (64.48). Per chi abita invece verso Cento i primi due consigliati sono nel bolognese e solo terzo è il Bassi Burgatti (73.46) presente nella cittadina. Per quanto riguarda il liceo delle Scienze Umane (ex magistrali) i migliori risultano essere il Celio Roccati di Rovigo (59.54), il Morando Morandi di Finale Emilia (56.88) e il Cevolani di Cento (46.98), solo quarti e quinti i licei cittadini Ariosto (46.43) e Giosuè Carducci (43.55). Per chi abita sulla costa risulta sempre migliore il Dante Alighieri di Ravenna (57.87) seguito dal liceo di Codigoro (39.65). Migliore è la situazione del Liceo Linguistico per cui l’Ariosto risulta il migliore della provincia (65.29), anticipato però da Rovigo (66.69).
Il Dosso in solitaria. Indisturbato detiene il primo posto fra istituti limitrofi il liceo Artistico Aleotti Dossi di Ferrara (60.01).
Non primeggia il Bachelet. Per quanto riguarda gli istituti tecnici ottengono risultati migliori gli istituti presenti nella provincia, rispetto a quelli della città. Fra i tecnici ad indirizzo economico non primeggia l’istituto Bachlet sia per quanto riguarda l’indice di occupazione dei diplomati (46.06), sia per la coerenza fra studi fatti e lavoro trovato (27.42); è superato, per quanto riguarda il primo criterio, anche da istituti provinciali quali Portomaggiore (65.92) e Cento (57.33), per il secondo invece solo dal Primo Levi di Badia Polesine (36.36) e dall’Edmondo de Amicis di Rovigo (31.82). Verso Comacchio, l’istituto Guido Monaco di Pomposa viene, per entrambi i criteri (61.55; 13.11) superato dal Giuseppe Ginanni di Ravenna (62.43; 30.67).
Bene il Vergani. Simile situazione anche per gli istituti tecnici ad indirizzo tecnologico con l’unica eccezione dell’Istituto Vergani-Navarra che si classifica primo nella provincia secondo il criterio della coerenza fra studi fatti ed il lavoro trovato (57.89). Questo stesso istituto ottiene poi il primo posto anche per i corsi offerti come istituto professionale nel settore dei servizi con 58.77 punti per indice di occupazione e 68.43 per coerenza fra studi effettuati e lavoro trovato. Ma ottimi risultati ottiene anche l’istituto Remo Brindisi al Lido degli Estensi (50; 54.76).
L’Iti in coda. Per quanto riguarda gli istituti professionali nel settore “industria ed Artigianato” gli istituti della provincia sono sorpassati dall’istituto Enzo Bari di Badia polesine (72.21;56.86), molto buoni i risultati dell’istituto di Portomaggiore (64.82; 48.39) e dell’Istituto Fratelli Taddia di Cento (67.63; 38.64). In ultima posizione per entrambi i criteri il cittadino Copernico-Carpeggiani (53.2; 37.5).
Situzione buona. Per quanto possano queste classifiche, lo stato degli istituti superiori della nostra provincia risulta comunque essere molto buono con punte di eccellenza quali il liceo classico Cevolani, lo scientifico Roiti e l’artistico Aleotti Dossi, allo stesso modo gli istituti Vergani Navarra, Remo Brindisi e l’istituto superiore di Portomaggiore.
Alberto Ravani
L’Ariosto solo terzo. Dignitosi, ma non eccelsi, i risultati delle scuole della nostra città, risollevati ogni tanto da eccellenze provinciali. Per i giovani ferraresi interessati ad una formazione classica, Eduscopio, pone il liceo cittadino, Ludovico Ariosto, solo in terza posizione con 73.55 punti, dopo il Celio-Roccati di Rovigo (80.08) e il Cevolani di Cento (78.78). Per coloro che invece abitano verso il litorale, considerando la medesima distanza, i migliori sono, in ordine, il liceo classico di Lugo (87.22) e quello di Ravenna (83.61). Per chi invece abita dalla parte opposta della provincia il migliore risulta senza dubbio il liceo centese, sempre che non si voglia intraprendere il viaggio verso Bologna.
Il record del Roiti. Ben diversa è invece la situazione per quanto riguarda i licei scientifici: il liceo Antonio Roiti risulta il migliore fra città, provincia e zone limitrofe (82.62), secondo quello di Bondeno (80.11) e solo sesti i corsi ad indirizzo scientifico offerti dall’Ariosto (72.82). Verso la costa ha la prima posizione l’Alfredo Oriani di Ravenna (79.68) seguito dal Tullio Levi Civita di Codigoro (68.43) e da quello di Argenta (64.48). Per chi abita invece verso Cento i primi due consigliati sono nel bolognese e solo terzo è il Bassi Burgatti (73.46) presente nella cittadina. Per quanto riguarda il liceo delle Scienze Umane (ex magistrali) i migliori risultano essere il Celio Roccati di Rovigo (59.54), il Morando Morandi di Finale Emilia (56.88) e il Cevolani di Cento (46.98), solo quarti e quinti i licei cittadini Ariosto (46.43) e Giosuè Carducci (43.55). Per chi abita sulla costa risulta sempre migliore il Dante Alighieri di Ravenna (57.87) seguito dal liceo di Codigoro (39.65). Migliore è la situazione del Liceo Linguistico per cui l’Ariosto risulta il migliore della provincia (65.29), anticipato però da Rovigo (66.69).
Il Dosso in solitaria. Indisturbato detiene il primo posto fra istituti limitrofi il liceo Artistico Aleotti Dossi di Ferrara (60.01).
Non primeggia il Bachelet. Per quanto riguarda gli istituti tecnici ottengono risultati migliori gli istituti presenti nella provincia, rispetto a quelli della città. Fra i tecnici ad indirizzo economico non primeggia l’istituto Bachlet sia per quanto riguarda l’indice di occupazione dei diplomati (46.06), sia per la coerenza fra studi fatti e lavoro trovato (27.42); è superato, per quanto riguarda il primo criterio, anche da istituti provinciali quali Portomaggiore (65.92) e Cento (57.33), per il secondo invece solo dal Primo Levi di Badia Polesine (36.36) e dall’Edmondo de Amicis di Rovigo (31.82). Verso Comacchio, l’istituto Guido Monaco di Pomposa viene, per entrambi i criteri (61.55; 13.11) superato dal Giuseppe Ginanni di Ravenna (62.43; 30.67).
Bene il Vergani. Simile situazione anche per gli istituti tecnici ad indirizzo tecnologico con l’unica eccezione dell’Istituto Vergani-Navarra che si classifica primo nella provincia secondo il criterio della coerenza fra studi fatti ed il lavoro trovato (57.89). Questo stesso istituto ottiene poi il primo posto anche per i corsi offerti come istituto professionale nel settore dei servizi con 58.77 punti per indice di occupazione e 68.43 per coerenza fra studi effettuati e lavoro trovato. Ma ottimi risultati ottiene anche l’istituto Remo Brindisi al Lido degli Estensi (50; 54.76).
L’Iti in coda. Per quanto riguarda gli istituti professionali nel settore “industria ed Artigianato” gli istituti della provincia sono sorpassati dall’istituto Enzo Bari di Badia polesine (72.21;56.86), molto buoni i risultati dell’istituto di Portomaggiore (64.82; 48.39) e dell’Istituto Fratelli Taddia di Cento (67.63; 38.64). In ultima posizione per entrambi i criteri il cittadino Copernico-Carpeggiani (53.2; 37.5).
Situzione buona. Per quanto possano queste classifiche, lo stato degli istituti superiori della nostra provincia risulta comunque essere molto buono con punte di eccellenza quali il liceo classico Cevolani, lo scientifico Roiti e l’artistico Aleotti Dossi, allo stesso modo gli istituti Vergani Navarra, Remo Brindisi e l’istituto superiore di Portomaggiore.
Alberto Ravani
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