vigarano mainarda
Dalla Cina per imparare la bioedilizia
VIGARANO MAINARDA. Una delegazione cinese è arrivata ieri in paese a lezione di “città slow”. La delegazione era composta da sei amministratori comunali e cinque imprenditori della contea di...
2 MINUTI DI LETTURA
VIGARANO MAINARDA. Una delegazione cinese è arrivata ieri in paese a lezione di “città slow”. La delegazione era composta da sei amministratori comunali e cinque imprenditori della contea di Changshan referenti di un progetto per creare, nelle loro città, quartieri residenziali con i principi indicati nello statuto e nella carta delle città slow. Vigarano Mainarda ha queste caratteristice e la delegazione ha voluto confrontarsi in un convegno dove Elena Melloni, capo dell'ufficio tecnico comunale, ha spiegato come vengono applicate le innovazioni e la sostenibilità sia nell'edilizia pubblica che privata.
Nel programma anche la visita ad un'abitazione di Borgo che si sta costruendo con uno dei primi cantieri di bioedilizia, della nostra Regione, che opera con materiali derivati dalla canapa.
«Speriamo - ha detto il capodelegazione Ye Mei Feng - di realizzare una città slow come la vostra per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Dopo il grande sviluppo economico della nostra nazione ora dobbiamo guardare all'eco ambientale. E la realizzazione di case con materiali derivati dalla canapa da noi potrebbe avere un grosso mercato». Infatti durante alla visita alla casa di canapa sono state molte le domande su tecniche e caratteritiche dei materiali, rivolte al maestro artigiano Massimo Berveglieri realizzatore del progetto. «Abbiamo siglato - spiega il sindaco Barbara Paron - un documento di intenti sulle norme che regolano le città slow. Presto lo porterò in consiglio comunale per valutare l'opportunità di allargare i rapporti di collaborazione e magari arrivare ad un gemellaggio». La visita della delegazione si è conclusa alle cantine Mattarelli. (gb)
Nel programma anche la visita ad un'abitazione di Borgo che si sta costruendo con uno dei primi cantieri di bioedilizia, della nostra Regione, che opera con materiali derivati dalla canapa.
«Speriamo - ha detto il capodelegazione Ye Mei Feng - di realizzare una città slow come la vostra per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Dopo il grande sviluppo economico della nostra nazione ora dobbiamo guardare all'eco ambientale. E la realizzazione di case con materiali derivati dalla canapa da noi potrebbe avere un grosso mercato». Infatti durante alla visita alla casa di canapa sono state molte le domande su tecniche e caratteritiche dei materiali, rivolte al maestro artigiano Massimo Berveglieri realizzatore del progetto. «Abbiamo siglato - spiega il sindaco Barbara Paron - un documento di intenti sulle norme che regolano le città slow. Presto lo porterò in consiglio comunale per valutare l'opportunità di allargare i rapporti di collaborazione e magari arrivare ad un gemellaggio». La visita della delegazione si è conclusa alle cantine Mattarelli. (gb)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
