la riforma
La novità della procedura di allerta
La procedura di allerta è una delle principali novità contenute nella legge delega per la riforma delle procedure concorsuali (legge 155/2017). È una procedura non giudiziale caratterizzata da due...
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La procedura di allerta è una delle principali novità contenute nella legge delega per la riforma delle procedure concorsuali (legge 155/2017). È una procedura non giudiziale caratterizzata da due momenti. Il primo (l’allerta in senso stretto) è un sistema di comunicazioni obbligatorie tra imprenditori, organi di controllo e creditori qualificati che punta a incentivare l’imprenditore (con misure premiali) a far emergere in anticipo la crisi. Il secondo momento (la composizione assistita) mira ad agevolare la soluzione della crisi con trattative assistite tra debitore e creditori. L’attuazione della delega porterà innanzitutto un cambio terminologico: non si parlerà più di «fallimento» ma di «liquidazione giudiziale». Le decisioni sulle procedure che coinvolgono le imprese saranno “accentrate” nei tribunali più grandi: nei 22 tribunali delle imprese per le grandi imprese e i gruppi; nei tribunali che saranno individuati dai decreti delegati per le medie imprese.
Gli aspiranti nuovi curatori, commissari e controllori dovranno iscriversi all’albo che sarà istituito presso il ministero della Giustizia. Nell’albo potranno entrare persone fisiche, associazioni e società in possesso dei requisiti di professionalità, indipendenza ed esperienza indicati dai decreti legislativi. La legge delega rafforza il favore verso la salvaguardia della continuità di impresa. Per farlo, prevede tra l’altro che saranno trattati con priorità i procedimenti che puntano a superare la crisi assicurando la continuità aziendale, anche tramite un diverso imprenditore, purché garantiscano il miglior soddisfacimento dei creditori. La liquidazione è riservata ai casi in cui non ci siano idonee soluzioni alternative;
Il disegno di legge introduce una fase preventiva di «allerta», per anticipare l’emersione della crisi. Vengono considerati dei parametri-spia: per esempio, non riuscire più a versare i contributi per i propri dipendenti.
Gli aspiranti nuovi curatori, commissari e controllori dovranno iscriversi all’albo che sarà istituito presso il ministero della Giustizia. Nell’albo potranno entrare persone fisiche, associazioni e società in possesso dei requisiti di professionalità, indipendenza ed esperienza indicati dai decreti legislativi. La legge delega rafforza il favore verso la salvaguardia della continuità di impresa. Per farlo, prevede tra l’altro che saranno trattati con priorità i procedimenti che puntano a superare la crisi assicurando la continuità aziendale, anche tramite un diverso imprenditore, purché garantiscano il miglior soddisfacimento dei creditori. La liquidazione è riservata ai casi in cui non ci siano idonee soluzioni alternative;
Il disegno di legge introduce una fase preventiva di «allerta», per anticipare l’emersione della crisi. Vengono considerati dei parametri-spia: per esempio, non riuscire più a versare i contributi per i propri dipendenti.
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