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ieri all’ospedale di cona  

Un corso di educazione alla salute rivolto agli stranieri

Un corso di educazione alla salute rivolto agli stranieri

Educazione alla salute, ma soprattutto un progetto di inclusione per gli stranieri che arrivano a Ferrara. È l’ambizioso piano presentato ieri all’ospedale di Cona alla presenza di Eugenio Di Ruscio...

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Educazione alla salute, ma soprattutto un progetto di inclusione per gli stranieri che arrivano a Ferrara. È l’ambizioso piano presentato ieri all’ospedale di Cona alla presenza di Eugenio Di Ruscio direttore sanitario dell’ospedale Sant’Anna, Marco Libanore direttore del reparto di malattie infettive, e Fabio Muzi preside di Geometri e coordinatore del progetto. A spiegare i dati più strettamente legati alle possibili patologie è stato il professor Libanore: «In un contesto multi-etnico - ha difatto precisato Libanore - una grande importanza va data, ad esempio, alle malattie derivanti dai rapporti sessuali. Dobbiamo ricordare che in Italia un cittadino su 10 è straniero». Sul tema dell’Aids ad esempio è già stato svolto un incontro con quelle che i medici hanno chiamato “sentinelle sociali”, i giovani cioè che grazie ai rapporti multi-direzionali veicolano le informazioni, e dunque anche quelle sanitarie. Il corso è aperto a tutti ed è organizzato dal Cpia (Centro Provinciale Istruzione Adulti). L’obiettivo principale è sensibilizzare gli studenti rispetto ai temi legati alla salute. Il corso è rivolto, soprattutto, per ovvie ragioni a richiedenti asilo e rifugiati, ma vi possono partecipare anche studenti italiani. (m.puli.)

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