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Calotte ancora in tilt: i sacchi dei rifiuti restano sulla strada

Calotte ancora in tilt: i sacchi dei rifiuti restano sulla strada

Aumentano le segnalazioni sui malfunzionamenti Peruffo (Fi): «Contenitori collocati anche in punti pericolosi»

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I problemi con i nuovi cassonetti a calotta sembrano non finire mai. L'ennesimo disservizio ci viene segnalato in via Magnoni, all'angolo con via Serao, dove un utente ha tentato invano più volte di aprire la calotta, di quelle ancora a pulsante. Una volta pigiato il bottone la calotta è rimasta chiusa, ma nel piccolo monitor è apparsa un'immagine che sembrava indicare di dover abbassare la leva. Detto, fatto: ma la calotta non si è aperta. Niente da fare anche con i successivi tentativi, sia attendendo qualche istante dopo aver premuto il pulsante, sia abbassando la leva.

Alla fine l'utente si è rassegnato a percorrere mezzo chilometro con il sacchetto in mano alla ricerca di un altro contenitore dell'indifferenziata, e conferire finalmente i rifiuti. Ma in via Magnoni, intanto, l'immondizia ha cominciato ad accumularsi attorno all’isola ecologica.

Ma segnalazioni sul malfunzionamento dei cassonetti a calotta e sui disservizi legati all’introduzione del nuovo sistema di conferimento dei rifiuti continuano a susseguirsi e la situazione resta critica in diverse zone della città, come testimoniano le foto scattate ieri: la spazzatura circonda i cassonetti in via Pesci, davanti alle scuole di Baura e in via Arianuova.

A quello delle calotte non funzionanti si affianca un altro problema, sottolineato dalla consigliera comunale di Forza Italia Paola Peruffo: in troppi casi i cassonetti sono posizionati in punti pericolosi per gli utenti. Succede in via Chiesa, in via Fabbri e in via Sammartina, solo per fare alcuni esempi. «I cassonetti sono posti esattamente sul ciglio della strada senza prevedere spazi per la sosta breve dei veicoli. - scrive Peruffo - Questo cosa comporta? Fuori città i cassonetti sono diradati, vista la scarsa densità di abitazioni, quindi molti utenti sono costretti a usare la macchina, trovandosi però obbligati a lasciarla in posti disagiati e pericolosi per gettare i sacchi».

Ma l’aspetto più grave, secondo l’esponente di Fi è che «gli utenti devono per forza di cose compiere queste operazioni permanendo sulla carreggiata di strade strette, a volte sprovviste di illuminazione, dove i veicoli, compresi i mezzi pesanti, transitano a velocità elevate. E non si tratta di azioni di pochi secondi se mettiamo in conto l’utilizzo della Carta Smeralda per la calotta dell’indifferenziata e il conferimento di altri tre o quattro sacchi nei rispettivi cassonetti.

In conclusione, «credo si debba fare di più per garantire la sicurezza dei cittadini senza dover aspettare un evento traumatico (che nessuno si augura), come purtroppo avvenuto troppo spesso in passato per situazioni trascurate».



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