Controlli sulla legionella Il S. Anna: tutto è a norma
Il comitato vittime della pubblica amministrazione accusa: mancano alcuni dati L’azienda spiega l’assenza: stavamo eseguendo interventi di miglioramento
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Il comitato vittime della pubblica amministrazione in una serie di lettere inviate al direttore generale dell’azienda Sant’Anna, Tiziano Carradori, a firma del portavoce Aldo Ferrante, punta il dito sulla mancata pubblicazione sul portale web dell’azienda ospedaliero-universitaria degli esiti e delle verifiche di controllo della legionella relativi al II trimestre 2017. Il comitato chiede lumi sui campionamenti e anche sulla scritta pubblicata sul sito che dice “Nel II trimestre non sono stati effettuati campionamenti per consentire l’implementazione per un tempo adeguato delle azioni correttive nelle aree ospedaliere ove sono stati rilevati valori di non conformità”. Si chiede anche l’intervento del sindaco. Pronta è arrivata la risposta dell’azienda Sant’Anna al comitato.
«Intanto - premette la dottoressa Paola Antonioli - è da tempo e forse siamo gli unici che proprio per una questione di trasparenza, volontariamente e senza obbligo di legge, pubblichiamo sul nostro sito i dati sull’attività di autocontrollo e azioni di contrasto alla legionella, una scelta che abbiamo fatti in maniera consapevole. Nel II trimestre di quest’anno non abbiamo fatto i controlli, ma sono stati posticipati a luglio, perché in quel periodo stavamo facendo delle azioni di intervento specifiche per migliorare la temperatura, il biossido di cloro e per ottenere un migliore risultato. Far campionature e controlli durante il periodo di intervento era in pratica ricavare valori poco omogenei». Il comitato vittime della pubblica amministrazione chiedeva nella lettera anche all’azienda ospedaliera notizie relativa ai casi di legionellosi che sono stati accertati tra i ricoveri di Cona. La risposta è stato il caso di un paziente ricoverato già con altre patologie, morto nel 2016.
«Intanto - premette la dottoressa Paola Antonioli - è da tempo e forse siamo gli unici che proprio per una questione di trasparenza, volontariamente e senza obbligo di legge, pubblichiamo sul nostro sito i dati sull’attività di autocontrollo e azioni di contrasto alla legionella, una scelta che abbiamo fatti in maniera consapevole. Nel II trimestre di quest’anno non abbiamo fatto i controlli, ma sono stati posticipati a luglio, perché in quel periodo stavamo facendo delle azioni di intervento specifiche per migliorare la temperatura, il biossido di cloro e per ottenere un migliore risultato. Far campionature e controlli durante il periodo di intervento era in pratica ricavare valori poco omogenei». Il comitato vittime della pubblica amministrazione chiedeva nella lettera anche all’azienda ospedaliera notizie relativa ai casi di legionellosi che sono stati accertati tra i ricoveri di Cona. La risposta è stato il caso di un paziente ricoverato già con altre patologie, morto nel 2016.
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