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Fluttuanti da tutto esaurito La stagione fa subito centro

Fluttuanti da tutto esaurito La stagione fa subito centro

ARGENTA. Esordio migliore non si poteva immaginare, quantomeno per partecipazione di pubblico. E, in effetti, quella aperta dal “Carmina Burana” sarà una stagione interessante per i Fluttuanti di...

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ARGENTA. Esordio migliore non si poteva immaginare, quantomeno per partecipazione di pubblico. E, in effetti, quella aperta dal “Carmina Burana” sarà una stagione interessante per i Fluttuanti di Argenta, già pronti a raddoppiare venerdì sera (sempre con inizio alle 21) con “Dieci piccoli indiani...e non rimase nessuno!”, per la regia di Ricard Reguant, progetto artistico di grande impatto in scena al teatro di via Pace.

A Gianna Dirani, direttrice del teatro, evidentemente piacciono le sfide, visto che per aprire la stagione per ricercare un bel sold out le sarebbe bastato portare sul palco un comico di grido e il gioco era fatto. Invece ha puntato sui giovani dell’orchestra La Corelli e dell’altrettanto giovane direttore Jacopo Rivani. Ha scelto l’effetto scenico con 142 persone sul palco e, fra questi, l’interminabile coro Quadriclavio. Ai Fluttuanti è andata in scena una forma di cultura musicale non facile da digerire come il “Carmina Burana”, l’opera di Carl Orff che pure all’esordio (1937), non piacque all’allora regime nazista.

Per questo motivo, tutto sommato, si è corso il rischio di vedere il teatro semivuoto, invece è stata registrata un’ottima presenza di pubblico. «Gli assenti non sanno che cosa si son persi» il commento di un’abbonata storica del teatro. Ad introdurre la serata ci ci ha pensato, come al solito, Elena Dirani Masina. Forte della sua professione di concertista e di una invidiabile dialettica, ha parlato di un’opera che è come un viaggio nella bellezza dell’uomo. Un itinerario non facile, tra i capricci di una fortuna che a volte maltratta le persone. Un’opera che pesca, però, nella poesia e fa risplendere il bello della vita, dell’amore. Non poteva mancare la sorpresa; a corredo dell’esibizione, anzichè ballerini di flamenco come al Comunale di Bologna, hanno invaso i Fluttuanti dodici ballerine guidate dalla coreografa argentana Paola Taglioni. Insomma, un tocco di “argentanità” in più che ha contribuito a rendere ancor più apprezzato l’avvio della stagione teatrale. (g.c.)

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