il caso di via gorizia
Marciapiede “vietato” ai disabili
di Marcello Pulidori
Un gruppo di residenti: «Le carrozzine rischiano di essere travolte»
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La segnalazione di un gruppo di residenti ha consentito di portare allo scoperto una situazione cui sarà bene porre rimedio. In via Gorizia, quartiere Gad (Giardino-Arianuova-Doro) sul marciapiede che si trova nelle vicinanze del civico 4, accade che i lavori già avviati per la ormai imminente installazione di pali per la pubblica illuminazione, abbiano ristretto notevolmente la larghezza del marciapiede, tanto (comunque) da rendere impossibile (come bene mostra la foto a sinistra) il regolare passaggio in sicurezza di una sedia a rotelle. La prova, diciamo così, è stata effettuata ieri pomeriggio e la stessa foto mostra qual è la situazione. Senza dubbio le autorità competenti dovranno intervenire per sanare una situazione che rischia, altrimenti, di generare ulteriori lamentele. L’obiettivo dei residenti sembrerebbe proprio quello di “avvertire” le autorità preposte affinché l’effettivo disagio venga risolto prima della installazione dei lampioni, così da sanare la “ferita” nel più breve tempo possibile. La preoccupazione di alcuni residenti è palpabile: «Se le cose resteranno così - commentava ieri uno dei residenti di Via Gorizia che ha sollevato, con altri, il problema - , andrà a finire che prima o poi una carrozzina verrà travolta da qualche auto. Cerchiamo di muoverci per tempo».
Ma oltre al disagio patito da persone disabili o comunque costrette a muoversi su una sedia a rotelle, l’ormai prossimo “arrivo” dei lampioni rischia di creare un ulteriore problema: quello di determinare cioè una escalation di furti. Il perché è presto spiegato: «Questi pali della luce, o lampioni che dir si voglia, saranno “utilizzati” da persone malintenzionate per arrivare all’altezza delle finestre di questo edificio - raccontava ieri uno dei residenti - e compiere furti, già è successo con le grondaie che sono state utilizzate dai ladri proprio per salire e penetrare negli appartamenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma oltre al disagio patito da persone disabili o comunque costrette a muoversi su una sedia a rotelle, l’ormai prossimo “arrivo” dei lampioni rischia di creare un ulteriore problema: quello di determinare cioè una escalation di furti. Il perché è presto spiegato: «Questi pali della luce, o lampioni che dir si voglia, saranno “utilizzati” da persone malintenzionate per arrivare all’altezza delle finestre di questo edificio - raccontava ieri uno dei residenti - e compiere furti, già è successo con le grondaie che sono state utilizzate dai ladri proprio per salire e penetrare negli appartamenti».
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