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Pedoni a rischio al semaforo sulla via Nazionale

Pedoni a rischio al semaforo sulla via Nazionale

La Rpc di San Nicolò chiede di modificare il funzionamento Pericolo di investimenti a causa del giallo lampeggiante

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SAN NICOLÒ. Il funzionamento del semaforo, la raccolta dell’organico, un specchio parabolico all’incrocio, le erbe infestanti e, infine, problemi di traffico. Questi gli argomento che hanno fatto parte dell’ultima riunione del consiglio della Rappresentanza di partecipazione cittadina di San Nicolò, presieduta da Enrico Gamberoni.

Sul semaforo situato in pieno centro, sulla provinciale 65 (di fronte all’ex asilo Pasi dove oggi vanno e vengono gli alunni delle scuole elementari) c’è, secondo la Rpc, un pericolo rappresentato proprio dal semaforo. La richiesta avanzata all’amministrazione comunale (anche se per un periodo di prova) è «di poter modificare il programma del semaforo a chiamata sulla via Nazionale, di riportarlo al suo uso normale, sempre con luce verde per il transito degli autoveicoli e nel momento in cui i pedoni effettuano la chiamata pigiando il pulsante per attraversare la strada, per il traffico in transito devono scattare prima il giallo poi il rosso». La motivazione è supportata dal fatto che, le auto di passaggio, avendo il giallo lampeggiante, al momento che viene richiesto il verde per l’attraversamento dei pedoni, aumentano la velocità proprio in coincidenza del rosso e quindi con rischio di possibile investimento del pedone che ha già avuto il verde.

Nelle medesima seduta, oltre a richiedere il posizionamento di un bidone per l’organico nell’isola ecologica dietro l’ex asilo Pasi, su istanza di diversi cittadini della zona, si vorrebbe che all’incrocio pericoloso tra via Nazionale e via Donna Morta si sostituisse lo specchio parabolico con un altro di diametro più grande, in quanto i mezzi in arrivo non sono visibili.

Preoccupati poi che le erbacce possano sollevare le parti in cemento del marciapiede di via Quasimodo e anche per una questione d’immagine della stessa via, è stata chiesta una manutenzione.

Infine e sempre per motivi di sicurezza, la Rpc vorrebbe che qualcuno dell’amministrazione comunale trovasse una soluzione per il traffico all’incrocio tra la sp 65 e Strada Donna Morta: risulta, infatti, che i mezzi che provengono da Argenta tagliano la curva anche a velocità elevata, il tutto con scarsa visibilità causata da un grande albero.(g.c.)

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