La Nuova Ferrara

Ferrara

Sono centinaia gli interventi sui Lidi Lavoro senza sosta

Sono centinaia gli interventi sui Lidi Lavoro senza sosta

Sotto monitoraggio il grattacielo di Lido Pomposa «Si sono staccati tutti i pannelli di metallo dalla facciata» 

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO POMPOSA. Il giorno dopo la bufera si contano i danni. E la situazione sui Lidi è preoccupante perché gli interventi sono centinaia, da quelli più importanti fino al taglio di alberi di piccole dimensioni ma pericolanti.

Tra le situazioni che più preoccupano, quella del grattacielo a Lido Pomposa dove numerose doghe di metallo, scagliate in aria come proiettili impazziti, dopo essersi staccate dalle facciate di un condominio al Lido di Pomposa, hanno seminato il panico lunedì mattina tra le vie Mare Adriatico, Alpi di Siusi, Monti Berici e Monte Grappa. Le doghe di rivestimento del condominio Nettuno, ciascuna della lunghezza di circa due metri, strappate dall’impeto del vento di maestrale, che ha raggiunto picchi di 120/130 chilometri all’ora, sono state in parte sparate in cortile, andando a sfondare cofani e vetri di autovetture in sosta, in parte sono rimaste in balia del vento per tratti più lunghi, finendo nei cortili vicini e sulle strade limitrofe.

«Alcune di queste grosse travi di metallo - spiega Ilaria Carli, un'inquilina -, sono arrivate sui balconi. Per miracolo nessuno è rimasto ferito. Erano circa le 8.30 di i lunedì, quando si è sentito un gran rumore, come un’esplosione. Si gonfiavano le finestre per un vento forte, mai visto prima. Siamo rimasti tutti barricati in casa». La paura ha regnato sovrana per tutta la mattina, mentre la corrente elettrica andava e tornava ad intermittenza. Una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Comacchio è poi intervenuta, verso le ore 13, per la messa in sicurezza del cortile. «Ci è stato detto di non attraversare il cortile e di non lasciare in sosta le nostre auto - prosegue Ilaria Carli -, per il rischio di un ulteriore distacco di doghe pericolanti. I residenti del condominio Nettuno se la sono vista brutta, dopo aver visto dalle finestre lampioni, segnali pubblicitari, come quello della storica gelateria K2 di viale Mare Adriatico, spezzarsi e piegarsi su se stessi sotto l'impeto del vento. «Ci siamo ritrovati pezzi di contatore sui balconi. Ora possiamo entrare ed uscire solo da un cancello, - interviente Giovanni Ghezzi, un altro residente -, perché l’altro, dopo essere rimasto bloccato per ore, è a ridosso dell’area transennata, dove sono state accatastate le doghe volate via». La furia della burrasca ha lasciato segni evidenti in tutta l'area, dove ancora si vedono antenne spezzate (bagni Pic Nic e Nettuno), cassonetti rovesciati, cartelli abbattuti.

«Dalle 8.30 di lunedì, quando il sindaco ha attivato il Coc- spiega Guerrino Ferroni, presidente della Protezione Civile Trepponti -, si alternano due squadre per turno, ciascuna composta da 6 volontari, per il taglio di alberi e rami con le nostre 4 motoseghe in dotazione. Man mano che riceviamo le segnalazioni dalla Polizia Municipale, procediamo e finchè riceveremo chiamate, il Coc resterà operativo».

Super-lavoro anche per i Vigili del Fuoco, intervenuti dapprima a porre in sicurezza strade di maggiore percorrenza, come la statale Romea, bloccate in alcuni punti dalla caduta di alberi, piegati dalla forza del vento. Undici gli operai del settore manutentivo comunale impegnati ieri a tamponare con lo stabilizzato le buche formate sull'asfalto dalla pioggia battente. Tra gli interventi più corposi di ieri quelli effettuati in viale Alpi Centrali al Lido degli Scacchi e al Lido di Volano nei pressi del bagno Cormorano e del bagno Isa, a seguito della caduta di pini marittimi secolari. Sul cronoprogramma degli interventi il sindaco Marco Fabbri assicura che «l'amministrazione ha attivato 5 operatori privati e ne sta cercando altri per rendere più celeri tutte le operazioni di taglio di alberi e rami e di sgombero dello strade». Le raffiche di vento a 120 chilometri orari hanno imposto uno stop forzato al traghetto e ai pescherecci di Porto Garibaldi, attraccati nel portocanale da venerdì scorso. "

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google