L'omaggio di Forza Nuova a Ghisellini
Militare nella Prima Guerra Mondiale, poi due lauree, fu ucciso a Castello d'Argile. L'iniziativa ha fatto storcere il naso a tanti, in primis il sindaco di Ferrara, Tagliani
CENTO. Igino Ghisellini, nato a Cento il 20 luglio 1895 e ucciso a Castello d’Argile il 13 novembre del 1943 è stato ricordato nei giorni scorsi da Forza Nuova Ferrara.
Federale di Ferrara del Partito pascista repubblicano e al contempo comandante della 75 Legione MVSN “Italo Balbo”, fu ucciso brutalmente con sei colpi di pistola la sera del 13 novembre 1943. Ghisellini era stato volontario nella Prima Guerra Mondiale, fu nel 1916 ufficiale degli arditi, ferito tre volte, è sempre tornato al fronte, decorato con tre medaglie d’argento al valor militare, "un vero e propio patriota" lo hanno ricordato i militanti di Forza Nuova.
Nel 1922 fu eletto consigliere comunale a Cento e nel 1929 divenne segretario di partito a Casumaro, per approdare infine a Ferrara con la carica di federale. Sempre in questi anni prese anche due lauree, una in medicina veterinaria ed una in farmacia e chimica. "Uomo impegnato su tutti i fronti, dalla vita politica, alla difesa del suolo patrio nei ranghi nel regio esercito prima e poi in quelli della milizia - hanno aggiunto -. Un uomo nobile d’animo, sempre pronto ad aiutare i membri della sua comunità. Non ha mai rinnegato le sue scelte ed è stato sempre coerente e fedele alla sua linea di pensiero fino al giorno del suo assassinio".
I militanti di Forza Nuova gli hanno reso omaggio nel cimitero di Cento dove è sepolto Ghisellini. L'iniziativa ha fatto storcere al naso a parecchie persone, in primis il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che ha commentato la commemorazione di Ghisellini nel celebrare l'eccidio nazifascista del Castello.
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