La maxi truffa dei telefonini con centinaia di raggirati
Il processo non va avanti, perchè non c’è più il giudice, Alessandra Testoni, trasferita da Ferrara. E allora d’ufficio, l’udienza che era fissata per ieri era già stata aggiornata d’ufficio al...
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Il processo non va avanti, perchè non c’è più il giudice, Alessandra Testoni, trasferita da Ferrara. E allora d’ufficio, l’udienza che era fissata per ieri era già stata aggiornata d’ufficio al prossimo 20 giugno. Un processo importante perchè vede come vittime di un maxi raggiro di telefoni venduti on -line centinaia di clienti in tutta Italia, per oltre 60mila euro.
L’imputato, l’artefice accusato di aver inventato questo raggiro è un venditore ferrarese-rodigino, Massimo Cardinale, 54enne, che attraverso siti web (www.kgeglnet; www.bltelefonia.net; www.dieciofferte.net; www.energiashop.net ) vendeva telefoni in tutta Italia da Oristano ad Aosta e fino a Brindisi (dove abitano i suoi clienti oggi parte civile al processo): secondo gli atti della procura che ha deciso il processo sono 129 e oltre, i truffati conteggiati che avevano comprato cellulari e hi-fi e altro di alta tecnologia.
Il processo era già partito, si erano già celebrato una serie di udienze con l’arrivo appunto dei clienti da tutta Italia, ma poi il trasferimento del giudice ha imposto prima uno stand by, oggi il rinvio a giugno per una maxi truffa che ha portato ad un illecito guadagno di oltre 60 mila euro.
L’imputato, l’artefice accusato di aver inventato questo raggiro è un venditore ferrarese-rodigino, Massimo Cardinale, 54enne, che attraverso siti web (www.kgeglnet; www.bltelefonia.net; www.dieciofferte.net; www.energiashop.net ) vendeva telefoni in tutta Italia da Oristano ad Aosta e fino a Brindisi (dove abitano i suoi clienti oggi parte civile al processo): secondo gli atti della procura che ha deciso il processo sono 129 e oltre, i truffati conteggiati che avevano comprato cellulari e hi-fi e altro di alta tecnologia.
Il processo era già partito, si erano già celebrato una serie di udienze con l’arrivo appunto dei clienti da tutta Italia, ma poi il trasferimento del giudice ha imposto prima uno stand by, oggi il rinvio a giugno per una maxi truffa che ha portato ad un illecito guadagno di oltre 60 mila euro.
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