zerbinate
Petizione Leal contro l’allevamento suino
ZERBINATE. La Leal (Lega Antivivisezionista) torna a scendere in campo, con una nuova petizione. Dopo quella contro l’allevamento di Finale Emilia, in località La Pesa, ora ci si oppone all’iniziativa...
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ZERBINATE. La Leal (Lega Antivivisezionista) torna a scendere in campo, con una nuova petizione. Dopo quella contro l’allevamento di Finale Emilia, in località La Pesa, ora ci si oppone all’iniziativa del privato di riattivare l’impianto di allevamento dei suini, che dovrebbe sorgere a Zerbinate, sulle ceneri di un insediamento precedentemente dismesso, nel rispetto del regolamento edilizio comunale. Intanto, Leal ha iniziato a raccogliere online le sottoscrizioni per opporsi al progetto, che non ha peraltro la necessità di permessi autorizzativi. Specificando che «la bassa Padana è una terra martoriata dalla presenza di una zootecnia industriale devastante per l’ambiente». Nonostante ciò, i privati continuano a richiedere permessi (le competenze sono sovra-comunali, oltre a un certo numero di capi) in varie località: si citano, ad esempio, Schinevoglia, nel Mantovano, ma anche Finale Emilia e Zerbinate.
Leal ricorda le posizioni espresse da alcuni organismi internazionali, come la Fao o l’Organizzazione mondiale della sanità, che invitano a una riduzione del consumo di carne nell’alimentazione umana, nei prossimi anni, e anche del numero di insediamenti intensivi. «Chiediamo alla politica scelte responsabili – avverte Leal dal sito in cui è possibile firmare la petizione online – e chiediamo di impedire nuovi insediamenti intensivi». A inizio dicembre, avrà luogo un incontro pubblico sul tema, a Bondeno. (mi.pe.)
Leal ricorda le posizioni espresse da alcuni organismi internazionali, come la Fao o l’Organizzazione mondiale della sanità, che invitano a una riduzione del consumo di carne nell’alimentazione umana, nei prossimi anni, e anche del numero di insediamenti intensivi. «Chiediamo alla politica scelte responsabili – avverte Leal dal sito in cui è possibile firmare la petizione online – e chiediamo di impedire nuovi insediamenti intensivi». A inizio dicembre, avrà luogo un incontro pubblico sul tema, a Bondeno. (mi.pe.)
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