Scuola luogo di memoria Le storie dei migranti
Renazzo, dopo il cambio di sede apre il museo “Nulla osta per il mondo” In vista un progetto interattivo per coinvolgere i discendenti dei centesi emigrati
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RENAZZO. Inaugura sabato alle 11, nell’Aula magna della scuola media di Renazzo, il Museo dell’emigrazione dal territorio “Nulla osta per il mondo”. E la scuola diventa luogo dove conservare la memoria dell’emigrazione.
Alla scoperta dell’importante documentazione - custodita in gran parte nell'Archivio Storico Comunale di Cento - relativa al grande esodo dei Centesi, in particolare renazzesi, all’estero a partire da fine Ottocento, si sono aggiunti nel corso delle ricerche le testimonianze di coloro che hanno lasciato le terre d’origine per trasferirsi in paesi lontani, soprattutto in America. Molteplici le iniziative che il Comune di Cento ha realizzato negli ultimi anni, con la creazione di un Centro Studi e Ricerca sull’emigrazione dal territorio con sede a Renazzo e la creazione di una banca dati digitale relativa alla documentazione storica dell’Ufficio Anagrafe (dal 1860 al 1921). Dopo il trasferimento dalla sede di via Piave 8, sabato l'apertura al pubblico di questo nuovo spazio all'interno delle medie di Renazzo. «Quello creato - informa l'assessore ai servizi bibliotecari Mariacristina Barbieri - è un suggestivo percorso didattico ad uso delle scuole del territorio e dei visitatori, in stretta connessione con l'Archivio Storico Comunale di Cento. Qui sono conservati i documenti originali riferiti al fenomeno migratorio». I testi in lingua italiana, e in parte in inglese, sono stati redatti grazie al contributo di una studentessa del Liceo Classico G. Cevolani nel corso del progetto di alternanza scuola/lavoro realizzato a settembre. «Un progetto che proseguirà - riferisce la Barbieri - con la realizzazione, grazie al contributo della Regione, di un museo online, interattivo, relativo all'emigrazione dal territorio. Sarà un importante strumento di collegamento con i discendenti dei centesi che nel corso degli anni si sono trasferiti all’estero».
All’archivio storico del Comune di Cento, oltre al carteggio amministrativo relativo ai movimenti della popolazione, sono conservati anche tre registri dei richiedenti passaporto per l’emigrazione all’estero che coprono gli anni 1898-1900, 1926-1947 e l'archivio storico anagrafico per gli anni 1860-1921 ca. Gli elenchi contenuti nei registri di Nulla Osta, spesso affiancati da fototessera, offrono informazioni sulla destinazione e la motivazione del viaggio all’estero. Beatrice Barberini
Alla scoperta dell’importante documentazione - custodita in gran parte nell'Archivio Storico Comunale di Cento - relativa al grande esodo dei Centesi, in particolare renazzesi, all’estero a partire da fine Ottocento, si sono aggiunti nel corso delle ricerche le testimonianze di coloro che hanno lasciato le terre d’origine per trasferirsi in paesi lontani, soprattutto in America. Molteplici le iniziative che il Comune di Cento ha realizzato negli ultimi anni, con la creazione di un Centro Studi e Ricerca sull’emigrazione dal territorio con sede a Renazzo e la creazione di una banca dati digitale relativa alla documentazione storica dell’Ufficio Anagrafe (dal 1860 al 1921). Dopo il trasferimento dalla sede di via Piave 8, sabato l'apertura al pubblico di questo nuovo spazio all'interno delle medie di Renazzo. «Quello creato - informa l'assessore ai servizi bibliotecari Mariacristina Barbieri - è un suggestivo percorso didattico ad uso delle scuole del territorio e dei visitatori, in stretta connessione con l'Archivio Storico Comunale di Cento. Qui sono conservati i documenti originali riferiti al fenomeno migratorio». I testi in lingua italiana, e in parte in inglese, sono stati redatti grazie al contributo di una studentessa del Liceo Classico G. Cevolani nel corso del progetto di alternanza scuola/lavoro realizzato a settembre. «Un progetto che proseguirà - riferisce la Barbieri - con la realizzazione, grazie al contributo della Regione, di un museo online, interattivo, relativo all'emigrazione dal territorio. Sarà un importante strumento di collegamento con i discendenti dei centesi che nel corso degli anni si sono trasferiti all’estero».
All’archivio storico del Comune di Cento, oltre al carteggio amministrativo relativo ai movimenti della popolazione, sono conservati anche tre registri dei richiedenti passaporto per l’emigrazione all’estero che coprono gli anni 1898-1900, 1926-1947 e l'archivio storico anagrafico per gli anni 1860-1921 ca. Gli elenchi contenuti nei registri di Nulla Osta, spesso affiancati da fototessera, offrono informazioni sulla destinazione e la motivazione del viaggio all’estero. Beatrice Barberini
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