i viaggi della memoria per gli studenti
Toccare con mano la guerra per non ripetere gli errori
Indetto dalla Regione Emilia Romagna ogni anno viene bandito il concorso Viaggio della memoria rivolto agli studenti delle scuole superiori. Il progetto che prevede un finanziamento per sostenere un...
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Indetto dalla Regione Emilia Romagna ogni anno viene bandito il concorso Viaggio della memoria rivolto agli studenti delle scuole superiori. Il progetto che prevede un finanziamento per sostenere un viaggio nei luoghi più rappresentativi dove la storia è stata protagonista lasciando un’impronta negativa, che i giovani devono conoscere per non dimenticarla ed evitare che si possa ripetere, ha portato diverse classi a visitare i lager nazisti, le città di Norimberga e Berlino, la linea gotica e altre realtà, perché i giovani sappiano e certe tragedie non si ripetano più. Il prossimo anno i viaggi toccheranno luoghi storici francesi.
Ieri nella sala del consiglio comunale di Ferrara c’erano tantissimi studenti dei licei Carducci, Dosso Dossi, Roiti e Vergani che hanno assistito alla proiezione di 4 video sul progetto Voci della Resistenza, realizzati dal regista Giuseppe Moroni – il primo dei quali interpretato dal fratello Stefano. In luoghi e momenti diversi quattro ebrei scrivono una lettera quasi fosse l’ultima pagina di un diario, aprendo la loro anima, il loro risentimento per essere stati privati di ogni diritto civile dopo aver offerto la loro parte di sacrificio nella Grande Guerra così come nelle lotte risorgimentali.
All’incontro condotto da Anna Quarzi sono intervenuti il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, il presidente della Comunità ebraica Andrea Pesaro, e la direttrice del Museo dell’ebraismo e della Shoah Simonetta Della Seta. (m.g.)
Ieri nella sala del consiglio comunale di Ferrara c’erano tantissimi studenti dei licei Carducci, Dosso Dossi, Roiti e Vergani che hanno assistito alla proiezione di 4 video sul progetto Voci della Resistenza, realizzati dal regista Giuseppe Moroni – il primo dei quali interpretato dal fratello Stefano. In luoghi e momenti diversi quattro ebrei scrivono una lettera quasi fosse l’ultima pagina di un diario, aprendo la loro anima, il loro risentimento per essere stati privati di ogni diritto civile dopo aver offerto la loro parte di sacrificio nella Grande Guerra così come nelle lotte risorgimentali.
All’incontro condotto da Anna Quarzi sono intervenuti il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, il presidente della Comunità ebraica Andrea Pesaro, e la direttrice del Museo dell’ebraismo e della Shoah Simonetta Della Seta. (m.g.)
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