La Nuova Ferrara

Ferrara

«Un grande grazie alla Protezione civile»

La Protezione civile (quella del Comune e i volontari), senza dimenticare le forze dell’ordine, tutte, i dirigenti della società sportiva, un po’ tutto il paese nelle sue più importanti...

2 MINUTI DI LETTURA





La Protezione civile (quella del Comune e i volontari), senza dimenticare le forze dell’ordine, tutte, i dirigenti della società sportiva, un po’ tutto il paese nelle sue più importanti rappresentanze. È trascorsa così, ieri, una delle mattinate che, in qualche modo, resterà storica per Quartesana. Chi ha dovuto, per qualche ora, abbandonare le proprie abitazioni ha potuto confluire all’interno della tensostruttura riscaldata di proprietà della società sportiva che l’ha messa immediatamente a disposizione. Qui è stato allestito anche un mini punto ristoro, con pizze, panini, pane con olive, acqua, vino e altre bibite. «Siamo qui aspettando che ci dicano che possiamo rientrare nelle nostre case - hanno detto, quasi in coro, tre donne che nel frattempo hanno anche potuto seguire un programma tv del mattino. «Io abito proprio nelle case di fronte alla torre - spiega un’altra donna - e quindi attendiamo». La solidarietà in paese è diffusa, non appena si è saputo, settimane fa, del programmato abbattimento della torre dell’acquedotto, sono partiti immediatamente i messaggi tra residenti e non residenti al fine di creare quella rete di rapporti fondamentale in una comunità come questa. Il volontariato è, qui, una (forse la più importante) delle preziose risorse sociali. Nel frattempo carabinieri e polizia municipale controllavano che non vi fossero incauti cittadini che in qualche modo avessero invaso la zona rossa. Tutto si è svolto come doveva. (m.puli.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google