Una notte di ricerche Poi il dolore straziante
Lo zio: «Lo abbiamo aspettato, poi sono andato a cercarlo e ho visto l’auto» Ore di telefonate, attese e speranze. «La nostra vita non ha più senso»
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SAN GIUSEPPE. Trova la forza di uscire da casa ed arrivare fino al cancello per raccontare del nipote, il signor Pappi. «Sono lo zio di Nicola - si presenta - dentro c’è sua mamma ma è distrutta, sconvolta, non riesce nemmeno a parlare. È stata una notte di inferno e da oggi la sua vita, la nostra vita, non ha più un senso».
Nicola Pappi è morto a 31 anni in un incidente stradale a Lagosanto. «Come ogni settimana era andato a giocare a calcetto con gli amici - racconta lo zio - che però non l’hanno visto arrivare e qualcuno ha chiamato a casa». Sua mamma si è preoccupata, come tutte le mamme e come tutte le mamme deve aver intuito qualcosa ancor prima che la verità si presentasse con un pugno nello stomaco. «Mio fratello, suo padre, è all’estero per lavoro e quindi lei ha chiamato me. In un primo momento ho cercato di sminuire, in fondo si tratta di un ragazzo di 31 anni e nella mia testa poteva essere ovunque. Ovunque ma non lì». Le ore passano, Nicola non torna e non dà notizie. «Non abito qui, ho preso la macchina e sono arrivato a San Giuseppe. Abbiamo aspettato ancora qualche ora insieme ma all’alba ho deciso di andare verso Lagosanto». Il viso si contrae, le lacrime riempiono gli occhi. «Arrivato sulla via Rotta Zambusi ho visto i carabinieri (anche lo zio di Nicola è carabiniere, ndr) e l’ambulanza. Mi si è gelato il sangue, in quel momento ho iniziato a capire ma non ci si vuole mai credere». L’uomo si è così avvicinato, ha parcheggiato ed è sceso. L’auto a ruote in aria nel canale sembrava proprio quella di suo nipote. «Era lui. Il ragazzo era proprio Nicola. Mi sono cedute le gambe, non ho capito più nulla ma poi mi sono fatto forza. Per mio fratello, per mia cognata e per lui».
Saluta e torna dentro il signor Pappi. Suo fratello sta per arrivare, è in viaggio ed i parenti cercano in tutti i modi di dare conforto alla mamma del 31enne.
L’auto su cui viaggiava Nicola, una Seat nera, è stata portata via all’alba, le operazioni sono durate pochi minuti ed il mezzo tirato fuori dall’acqua e dal fango. I corpo del giovane è invece rimasto sulla strada fino a circa le 9.30 quando è stato portato a Ferrara per l’autopsia.
«Era un mio vicino di casa - dice una ragazza al Bar Centrale di San Giuseppe - Usciva poco qui in paese, aveva tutti gli amici fuori, ha anche studiato via. Un ragazzo come pochi altri, sempre molto attento gentile con tutti, legatissimo ai suoi genitori che adesso restano soli. Non hanno altri figli, c’era solo lui». «Una tragedia, un fulmine a ciel sereno questa mattina. Aveva sempre il sorriso, era un ragazzo dal cuore d’oro».
Nicola Pappi è morto a 31 anni in un incidente stradale a Lagosanto. «Come ogni settimana era andato a giocare a calcetto con gli amici - racconta lo zio - che però non l’hanno visto arrivare e qualcuno ha chiamato a casa». Sua mamma si è preoccupata, come tutte le mamme e come tutte le mamme deve aver intuito qualcosa ancor prima che la verità si presentasse con un pugno nello stomaco. «Mio fratello, suo padre, è all’estero per lavoro e quindi lei ha chiamato me. In un primo momento ho cercato di sminuire, in fondo si tratta di un ragazzo di 31 anni e nella mia testa poteva essere ovunque. Ovunque ma non lì». Le ore passano, Nicola non torna e non dà notizie. «Non abito qui, ho preso la macchina e sono arrivato a San Giuseppe. Abbiamo aspettato ancora qualche ora insieme ma all’alba ho deciso di andare verso Lagosanto». Il viso si contrae, le lacrime riempiono gli occhi. «Arrivato sulla via Rotta Zambusi ho visto i carabinieri (anche lo zio di Nicola è carabiniere, ndr) e l’ambulanza. Mi si è gelato il sangue, in quel momento ho iniziato a capire ma non ci si vuole mai credere». L’uomo si è così avvicinato, ha parcheggiato ed è sceso. L’auto a ruote in aria nel canale sembrava proprio quella di suo nipote. «Era lui. Il ragazzo era proprio Nicola. Mi sono cedute le gambe, non ho capito più nulla ma poi mi sono fatto forza. Per mio fratello, per mia cognata e per lui».
Saluta e torna dentro il signor Pappi. Suo fratello sta per arrivare, è in viaggio ed i parenti cercano in tutti i modi di dare conforto alla mamma del 31enne.
L’auto su cui viaggiava Nicola, una Seat nera, è stata portata via all’alba, le operazioni sono durate pochi minuti ed il mezzo tirato fuori dall’acqua e dal fango. I corpo del giovane è invece rimasto sulla strada fino a circa le 9.30 quando è stato portato a Ferrara per l’autopsia.
«Era un mio vicino di casa - dice una ragazza al Bar Centrale di San Giuseppe - Usciva poco qui in paese, aveva tutti gli amici fuori, ha anche studiato via. Un ragazzo come pochi altri, sempre molto attento gentile con tutti, legatissimo ai suoi genitori che adesso restano soli. Non hanno altri figli, c’era solo lui». «Una tragedia, un fulmine a ciel sereno questa mattina. Aveva sempre il sorriso, era un ragazzo dal cuore d’oro».
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