nuova variante alla statale 16
Uno svincolo per San Biagio
Presentata ai cittadini la proposta che il Comune farà all’Anas
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SAN BIAGIO. Il nuovo tratto della variante alla Statale 16, quello che va da Argenta a oltre il Ponte Bastia, potrebbe avere uno svincolo a San Biagio.
Non solo, al posto di quel famoso terrapieno di via Patuzza fin verso l’argine del Reno - un “edificio” in sabbia che fu oggetto di violenti polemiche -, potrebbe tramutarsi in viadotto. Il condizionale, però, è d’obbligo perché svincolo e viadotto sono proposte che il Comune farà all’Anas entro dicembre/gennaio in modo tale che vengano inseriti nel progetto definitivo di cui è prevista la consegna entro maggio 2018.
Soprattutto di questo si è parlato martedì sera in un’assemblea (erano presenti 32 cittadini, più che altro diretti interessati alla nuova variante) a San Biagio, presenti il sindaco Antonio Fiorentini e l’assessore Sauro Borea. Partendo dal presupposto che il tracciato è quello storico e che dopo il progetto preliminare è stato finanziato ed è in fase di stesura il progetto definitivo, il passaggio successivo è il progetto esecutivo, «che essendo priorità 1 - ha detto il sindaco - il Governo dovrà finanziare con 120 milioni di euro, compresi gli espropri».
Sui motivi che hanno suggerito alla giunta di convocare l’assemblea e ancora prima di inoltrare ad Anas le richieste prima di completare il progetto definitivo, c’è proprio il confronto con la comunità sanbiagese. Nell’annunciare che richiederanno di rivedere anche la rotatoria di Via del Fitto, ad Argenta perché troppo impattante, Fiorentini ha motivato la scelta dello svincolo a San Biagio, come un futuro sviluppo ma anche un modo serio per evitare di bypassare San Biagio, come è avvenuto per San Nicolò, Consandolo, Boccaleone. «San Biagio potrebbe diventare un crocevia importante - ha aggiunto il sindaco - . Nel concreto, lo svincolo verrebbe realizzato nelle vicinanze dell’incrocio tra Via Morari e Via Cascine e così facendo, si risolverebbe anche la questione dei camion di patate su via Morari oggetto di polemiche. Inoltre, si risolverebbero i seri problemi di traffico su via Corticelli-Via del Fitto, ad Argenta, causati dall’ingresso/uscita dalla rotatoria». Sul come e dove verrà realizzato questo svincolo alcuni residenti di via Morari, hanno chiesto al sindaco di guardarci bene e di tenerli informati sugli sviluppi. Riguardo, infine, all’altra proposta relativa al viadotto al posto del terrapieno in via Patuzza, la scelta è stata accolta di buon grado.
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non solo, al posto di quel famoso terrapieno di via Patuzza fin verso l’argine del Reno - un “edificio” in sabbia che fu oggetto di violenti polemiche -, potrebbe tramutarsi in viadotto. Il condizionale, però, è d’obbligo perché svincolo e viadotto sono proposte che il Comune farà all’Anas entro dicembre/gennaio in modo tale che vengano inseriti nel progetto definitivo di cui è prevista la consegna entro maggio 2018.
Soprattutto di questo si è parlato martedì sera in un’assemblea (erano presenti 32 cittadini, più che altro diretti interessati alla nuova variante) a San Biagio, presenti il sindaco Antonio Fiorentini e l’assessore Sauro Borea. Partendo dal presupposto che il tracciato è quello storico e che dopo il progetto preliminare è stato finanziato ed è in fase di stesura il progetto definitivo, il passaggio successivo è il progetto esecutivo, «che essendo priorità 1 - ha detto il sindaco - il Governo dovrà finanziare con 120 milioni di euro, compresi gli espropri».
Sui motivi che hanno suggerito alla giunta di convocare l’assemblea e ancora prima di inoltrare ad Anas le richieste prima di completare il progetto definitivo, c’è proprio il confronto con la comunità sanbiagese. Nell’annunciare che richiederanno di rivedere anche la rotatoria di Via del Fitto, ad Argenta perché troppo impattante, Fiorentini ha motivato la scelta dello svincolo a San Biagio, come un futuro sviluppo ma anche un modo serio per evitare di bypassare San Biagio, come è avvenuto per San Nicolò, Consandolo, Boccaleone. «San Biagio potrebbe diventare un crocevia importante - ha aggiunto il sindaco - . Nel concreto, lo svincolo verrebbe realizzato nelle vicinanze dell’incrocio tra Via Morari e Via Cascine e così facendo, si risolverebbe anche la questione dei camion di patate su via Morari oggetto di polemiche. Inoltre, si risolverebbero i seri problemi di traffico su via Corticelli-Via del Fitto, ad Argenta, causati dall’ingresso/uscita dalla rotatoria». Sul come e dove verrà realizzato questo svincolo alcuni residenti di via Morari, hanno chiesto al sindaco di guardarci bene e di tenerli informati sugli sviluppi. Riguardo, infine, all’altra proposta relativa al viadotto al posto del terrapieno in via Patuzza, la scelta è stata accolta di buon grado.
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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