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Volti e storie dei martiri

Volti e storie dei martiri

Ferrara ricorda l’eccidio nazifascista del Castello con le sagome dei fucilati

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Ogni giorno le lapidi poste sul muretto del Castello Estense, ricordano al passante i nomi degli 11 antifascisti trucidati senza processo il 14 novembre 1943 per rappresaglia, dopo l’uccisione del federale Igino Ghisellini. Ma ieri nel ricordo di quel tragico evento c’erano anche i loro volti su altrettante sagome, per dare un’identità al loro sacrificio e farli conoscere alle nuove generazioni rappresentate da diverse classi di scuole superiori. Ed è a loro che il sindaco Tiziano Tagliani, dopo aver ringraziato il Prefetto, il Questore e tutte le rappresentanti d’arma, si è rivolto nel suo intervento con l’auspicio che crescano nella consapevolezza che è fondamentale voler essere partecipi alla vita della società. «Dopo nove anni che celebro queste vittime innocenti – ha sottolineato - è difficile dare un significato a questo momento. Ho pensato alle parole “con le spalle al muro” perché il muro non lasciò loro scampo. Il muro è anche separazione e se per la fede cristiana i morti sono tutti uguali, per noi che amministriamo esiste un giudizio di valore che siamo chiamati a esprimere, specie dopo l’anniversario della morte di Ghisellini ricordato ieri da Forza Nuova a Cento. Ma al di là del muro c’è anche la vita, che dipende dalla volontà di tutti di conoscere, sapere e poi partecipare».

Due le preghiere innalzate a Dio: quella in ebraico del rabbino di Ferrara e quella del cappellano militare don Lodi; pur in lingue diverse hanno chiesto entrambi a Dio la pace eterna per queste vittime e i milioni di uomini, donne e bambini trucidati durante la guerra. Poi la deposizione della corona d’alloro alla Torre della Vittoria. Questi i martiri del Castello: il senatore Emilio Arlotti di 60 anni, l’operaio Cinzio Belletti 21 anni , Vittore e Mario Hanau 52 e 31 anni commercianti , Giulio Piazzi 45 anni avvocato, come Ugo Teglio 40 anni e Mario Zanatta 30 anni, Pasquale Colagrande 32 anni magistrato, Arturo Torboli capo ufficio in Comune 46 anni, Alberto Vita Finzi commerciante 55 anni, Girolamo Savonuzzi 58 ingegnere capo in Comune.

Margherita Goberti



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