Ferrara-Lidi “dimezzata” e l’Anas non dà scadenze
Il buco aperto lunedì è stato causato dalla rottura di un tubo che va sostituito: i tempi della fornitura però sono un’incognita e così resta la deviazione
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FERRARA. La superstrada Ferrara-Lidi resterà chiusa nel tratto Corte centrale-Ostellato, direzione Ferrara, per un tempo indefinito. L’Anas ha fatto sapere ieri di non essere per il momento in grado di stimare la tempistica del cantiere che sarà avviato per rimediare al grosso buco (diametro mezzo metro) apertosi lunedì, facendo intravvedere un enorme vuoto al di sotto della copertura d’asfalto. Il degrado del piano viabile, «dovuta non al degrado del manto stradale, bensì dalla rottura di un canale d’irrigazione di vecchia costruzione che attraversa la parte sottostante del corpo stradale», fanno presente all’Anas. La società che gestisce la superstrada fa sapere di aver «provveduto ad incaricare per il lavoro di ripristino la ditta affidataria del servizio di pronto intervento, la quale sta procedendo al reperimento della tubazione di grande diametro da sostituire».
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Il problema è che i tempi di fornitura sono sconosciuti, poiché si tratta di una tubazione di vecchia generazione, che collega i canali d’irrigazione della zona, che appunto non può essere ritarata ma va completamente sostituita. È stata appunto la grande perdita d’acqua a creare la “caverna” al di sotto della sede stradale, che ad un certo punto ha ceduto per un tratto nemmeno troppo esteso, considerato appunto il forte drenaggio sottostante. Una volta recuperato il materiale adatto, spiegano ancora in Anas, verrà aperto il cantiere vero e proprio per il ripristinare in sicurezza il piano viabile, per un tratto piuttosto esteso della carreggiata ovest. Da quel punto in avanti una stima della tempistica è possibile, e si parla di «qualche giorno di lavori». Anas non si sbilancia ovviamente sulla possibilità che situazioni del genere si ripropongano in altri tratti dell’arteria, che è circondata da canali d’irrigazione e tubazioni.
Resta il disagio, ancora non computabile ma sicuramente forte, al quale sono costretti gli automobilisti che ogni giorno devono percorrere parte del tragitto verso i Lidi, costretti a deviare sulla viabilità provinciale: di qui la forte irritazione delle autorità municipali in particolare del Basso Ferrarese, e della Provincia. La recente riorganizzazione dei dipartimenti territoriali Anas complica le cose, in quanto allontana l’interlocutore: non c’è infatti più un dipartimento regionale al quale far riferimento, ma una macro-aggregazione che comprende Veneto, Friuili e Emlia Romagna, con la testa a Venezia. Il Comune di Ferrara sta avendo difficoltà ad “agganciare” i nuovi vertici operativi, per sollecitare l’innalzamento delle barriere antirumore sul nuovo raccordo per Ferrara Sud.
Stefano Ciervo
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