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«Ferrara tenga il passo di una Regione veloce»

«Ferrara tenga il passo di una Regione veloce»

La Cna porta a sintesi le necessità di valorizzare prodotti tipici ed eccellenze  Bellotti: «Veniamo da una lunga crisi, ma iniziamo a vedere segnali di ripresa»

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Strategie di rilancio economico del territorio ferrarese.

Questo il tema al centro del dibattito di ieri dell’assemblea pubblica di Cna Ferrara. Semplificazione, prospettive di ampio respiro, infrastrutture, collegamenti tra Università e imprese, sono stati al centro dell’intervento di Davide Bellotti, presidente Cna.

«La Cna mette al centro il lavoro - ha spiegato Davide Bellotti - , veniamo da un lungo periodo di crisi, ma ora si inizia a vedere qualche segnale di ripresa, ed è da qui che deve iniziare un processo di crescita». Nel corso del suo intervento, il presidente della Cna, ha ribadito come le piccole e medie imprese rappresentino la maggioranza della società italiana, dando lavoro al 60% degli italiani. «Come Cna con le nostre imprese stiamo organizzando progetti come Ricrea, Rigenera, che puntano al recupero, alla riqualificazione, al restauro». L’essenziale è avere “un progetto ampio e condiviso.” Uno di questi è l’Autoparco Ferrara Nord, come zona attrezzata per la sosta dei mezzi pesanti con tutti i servizi correlati; “per fare questo non serve solo Ferrara, ma l’area vasta, e investimenti adeguati.” Al centro, la Fabbrica Ferrara, un brand che valorizza le eccellenze del territorio e faccia conoscere la nostra città anche all’estero.

Il presidente della Provincia Tiziano Tagliani, ha parlato di amministrazione pubblica vedendola coma un’impresa, «con duemila dipendenti. Oggi il Comune di Ferrara ha 200 dipendenti in meno e la metà dei debiti di sette anni fa, che ammontavano a 170 milioni. Non basta però tagliare il debito. Il nostro Comune, dal 2012 a oggi, ha investito 114 milioni di euro in strade, rotatorie, scuole, attività di lavoro per le imprese. Abbiamo attratto investimenti, come 43 milioni per il Palazzo degli Specchi, 45 per il Meis, 18 per le periferie, 22 per le Delizie. In questo periodo c’è capacità di attrarre investimenti, che si traducono in opere e cambiamenti della struttura. Il problema è che siamo in una regione che cresce a velocità enorme, e dobbiamo essere capaci di non creare vagoni più lenti». Le conclusioni sono state affidate a Daniele Vaccarino, presidente nazionale Cna, «i dati ci confermano che siamo il 2º Paese manifatturiero in Europa e che l’occupazione delle nostre imprese Cna è in crescita».

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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