buonacompra
Forza Nuova ricorda Ghisellini
Cerimonia al cimitero per ricordare il federale ucciso nel 1943
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BUONACOMPRA. Una cerimonia, al cimitero di Buonacompra, per commemorare Iginio Ghisellini, il federale fascista di Ferrara ucciso il 13 novembre 1943. È l’omaggio che Forza Nuova centese ha voluto tributare all’uomo la cui morte è drammaticamente legata all’eccidio del Castello Estense di Ferrara, messo in atto dai fascisti proprio come rappresaglia di quell’assassinio, sulla cui matrice, peraltro, gli storici continuano a confrontarsi.
Una commemorazione che ha suscitato più di un malumore, a cominciare dalla condanna da parte del sindaco Tagliani, a Ferrara, proprio durante la commemorazione dell’eccidio, per continuare con il segretario del Pd centese.
Forza Nuova centese ha tenuto al cimitero di Buonacompra una cerimonia pacata, ricordando l’uomo Ghisellini, che fu decorato durante la prima guerra mondiale «uomo nobile d’animo, sempre pronto ad aiutare i membri della sua comunità». Ma assassinato per ragioni che restano ancora poco chiare.
All’indomani della manifestazione, il segretario Pd Ivan Greghi ha sollecitato una presa di posizione della giunta di Cento, perché «quanto accaduto non può non suscitare reazioni istituzionali, che hanno il dovere morale, politico ed istituzionale di difendere la Costituzione e i valori democratici a cui si ispira».
Una commemorazione che ha suscitato più di un malumore, a cominciare dalla condanna da parte del sindaco Tagliani, a Ferrara, proprio durante la commemorazione dell’eccidio, per continuare con il segretario del Pd centese.
Forza Nuova centese ha tenuto al cimitero di Buonacompra una cerimonia pacata, ricordando l’uomo Ghisellini, che fu decorato durante la prima guerra mondiale «uomo nobile d’animo, sempre pronto ad aiutare i membri della sua comunità». Ma assassinato per ragioni che restano ancora poco chiare.
All’indomani della manifestazione, il segretario Pd Ivan Greghi ha sollecitato una presa di posizione della giunta di Cento, perché «quanto accaduto non può non suscitare reazioni istituzionali, che hanno il dovere morale, politico ed istituzionale di difendere la Costituzione e i valori democratici a cui si ispira».
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