L’imprenditore Turra si fa interrogare, l’ex presidente è assente
Remo Turra, imprenditore bresciano, oggi condivide in parte le accuse mosse a Butelli, perchè una parte delle risorse che l’ex presidente dirottò alle sue società - per procura e guardia di finanza...
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Remo Turra, imprenditore bresciano, oggi condivide in parte le accuse mosse a Butelli, perchè una parte delle risorse che l’ex presidente dirottò alle sue società - per procura e guardia di finanza - vennero poi stornate a suo favore (500mila euro). Ieri Turra, contrariamente a Cesare Butelli (era assente e non ha accettato di sotopporsi all’esame) si è fatto interrogare, ha risposto alle domande della pm Cavallari e delle parti, sottolineando che - di fatto - subentrarono come impresa perchè dietro avevano investitori solidi e sicuri. E che l’operazione fotovoltaico - come ribadiscono da sempre i suoi legali, Maruzzi e Marcello - venne fatta non per sfruttare la copertura Spal (politica e sociale, in città) ma perchè il progetto fotovoltaico, con tutti i rischi di impresa, era fattibile e concreto. Prova ne è il fatto che oggi, il fallimento Spal incassa ogni anno dai 400 ai 500 mila euro dalla produzione di energia.
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