IL RICORDO
Lacrime in chiesa alla veglia di preghiera
SAN GIUSEPPE. Durante la veglia di preghiera, organizzata ieri sera da amici e colleghi di Nicola Pappi, nella chiesa di San Giuseppe, si leggeva nei volti scavati dal pianto e dall'incredulità, il...
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SAN GIUSEPPE. Durante la veglia di preghiera, organizzata ieri sera da amici e colleghi di Nicola Pappi, nella chiesa di San Giuseppe, si leggeva nei volti scavati dal pianto e dall'incredulità, il dramma di un lutto tanto inatteso, quanto incomprensibile. Don Alessandro Guerinoni, parroco della piccola frazione dove Nicola viveva con mamma Rossella e papà Ercole, ha preso la parola invocando «la consolazione per i nostri cuori, perché queste cose, quando accadono, fanno sorgere domande sul perché di tanto dolore».
Don Alessandro, ricorrendo alla metafora di «una catena di mani, fatta d'amore, che ci unirà al paradiso», ha citato la Madonna «che dobbiamo invocare con tutto il cuore, perché da lei è cominciato tutto il mondo». Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services, presso la quale Nicola lavorava da 4 anni, ha letto un brano tratto dai Vangeli. (k.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Don Alessandro, ricorrendo alla metafora di «una catena di mani, fatta d'amore, che ci unirà al paradiso», ha citato la Madonna «che dobbiamo invocare con tutto il cuore, perché da lei è cominciato tutto il mondo». Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services, presso la quale Nicola lavorava da 4 anni, ha letto un brano tratto dai Vangeli. (k.r.)
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