Rifiuti, notte di abbandoni la città è irriconoscibile
Tour tra le isole ecologiche: protetti dall’oscurità a decine lasciano a terra i sacchi Alle prime luci dell’alba le raccolte straordinarie ripuliscono tutto. I costi? A Hera
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L'introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata sta tentando di cambiare le abitudini degli abitanti della nostra città, rendendoli più virtuosi nel differenziare I rifiuti. Di certo, quello che negli ultimi mesi è cambiato è lo scenario delle isole ecologiche, e non solo, che spesso assomigliano a vere e proprie discariche a cielo aperto, dove topi e cattivi odori sono i veri protagonisti.
Basta fare un giro di notte, quando gli abbandoni toccano il top non solo, evidentemente, per problemi tecnici. Tre mercoledì e ieri, in via Porta Po e XXV Aprile, i sacchetti abbandonati fuori I contenitori del pattume erano la “nota di colore" che spiccava sul grigio della strada. In via Modena i rifiuti stipati nella campana del vetro creavano quasi una sorta di “scultura”. In via Oroboni, dribblando chi non gradiva la presenza del fotografo, è stato possibile immortalare rifiuti di ogni genere scaricati attorno ai contenitori e ai bordi dei marciapiedi. La situazione non migliora nella zona di Pontelagoscuro dove di fronte alla scuola d’infanzia Braghini Rossetti e di fianco alle scuole di via Montefiorino si accumulano rifiuti di ogni genere (vedi copertoni di bicicletta). La situazione di via Pontegradella-Malpasso, di fronte all’Iti, si può definire disastrosa, con montagne di sacchi, non visibili dalla strada principale, che vengono nascosti dietro i contenitori e le calotte.
Con le prime luci dell' alba gli addetti delle ditte incaricate da Hera cominciano i loro turni di lavoro per restituire, grazie anche le segnalazioni fatte dai residenti, dignità alle vie dei residenti. Ricordiamo tra parentesi che si tratta di operazioni di pulizia extra che hanno un costo: secondo l’amministrazione comunale dovrà essere Hera ad accollarselo, come rischio d’impresa, senza compromettere il risultato finale che dovrebbe essere, come ha dichiarato il sindaco Tagliani, inferiore al totale costi del 2017.
In ogni caso, il problema degli abbandoni non è certo risolto. Il rispetto per chi, suo malgrado, vive vicino alle isole ecologiche, dovrebbe far riflettere un po’ tutti.
Cinzia Berveglieri
Basta fare un giro di notte, quando gli abbandoni toccano il top non solo, evidentemente, per problemi tecnici. Tre mercoledì e ieri, in via Porta Po e XXV Aprile, i sacchetti abbandonati fuori I contenitori del pattume erano la “nota di colore" che spiccava sul grigio della strada. In via Modena i rifiuti stipati nella campana del vetro creavano quasi una sorta di “scultura”. In via Oroboni, dribblando chi non gradiva la presenza del fotografo, è stato possibile immortalare rifiuti di ogni genere scaricati attorno ai contenitori e ai bordi dei marciapiedi. La situazione non migliora nella zona di Pontelagoscuro dove di fronte alla scuola d’infanzia Braghini Rossetti e di fianco alle scuole di via Montefiorino si accumulano rifiuti di ogni genere (vedi copertoni di bicicletta). La situazione di via Pontegradella-Malpasso, di fronte all’Iti, si può definire disastrosa, con montagne di sacchi, non visibili dalla strada principale, che vengono nascosti dietro i contenitori e le calotte.
Con le prime luci dell' alba gli addetti delle ditte incaricate da Hera cominciano i loro turni di lavoro per restituire, grazie anche le segnalazioni fatte dai residenti, dignità alle vie dei residenti. Ricordiamo tra parentesi che si tratta di operazioni di pulizia extra che hanno un costo: secondo l’amministrazione comunale dovrà essere Hera ad accollarselo, come rischio d’impresa, senza compromettere il risultato finale che dovrebbe essere, come ha dichiarato il sindaco Tagliani, inferiore al totale costi del 2017.
In ogni caso, il problema degli abbandoni non è certo risolto. Il rispetto per chi, suo malgrado, vive vicino alle isole ecologiche, dovrebbe far riflettere un po’ tutti.
Cinzia Berveglieri
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