Territorio da valorizzare con un occhio al turismo
Copparo, il neoassessore Farina individua i due principali punti del suo mandato «Bisogna accedere ai finanziamenti, entrare nei circuiti per costruire il futuro»
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COPPARO. Diego Farina è il nuovo assessore nella giunta di Copparo. Ieri il presidente dell’Ordine degli architetti, ed ex consigliere comunale, è stato presentato in Comune. Il sindaco Nicola Rossi ha subito chiarito le linee guida di questa scelta: «la decisione sul nuovo assessore è opportuna per il momento e per la persona su cui si punta. Diego - spiega - è una persona di grande valore e la decisione di chiamarlo in giunta e le deleghe che gli ho affidato sono il culmine di un ragionamento approfondito. Mancano 18 mesi alla fine della legislatura, e forse non ci sarà il tempo per realizzare le proposte che potranno arrivare, ma lui è una figura di esperienza e valore, che potrà analizzare, costruire, indirizzare una serie di iniziative importanti. Le deleghe affidate sono valorizzazione del patrimonio, ambiente, turismo e Unesco. Erano deleghe che avevo in prima persona, e come tutte le deleghe curate dai sindaci, erano decisamente elastiche. Quindi è necessario un grande lavoro di preparazione ed approfondimento. Se da una parte le competenze, come il turismo, sono state affidate all’Unione, con il discorso dell'Unesco comprendiamo discorsi di rilievo come Idrovia e territorio. E, alla fine, sottolineo che come sempre, nella nostra giunta, avere la delega significa avere carta bianca nel settore, e la necessità di confrontarsi in giunta per arrivare alla sintesi».
Farina, 45 anni, sposato con due figli, di Tamara (e abiterà a Copparo), indipendente, ha ringraziato Rossi per l’opportunità: «Ho accettato - ha detto - un lavoro che richiede competenza e approccio trasversale. Sono diversi giorni che giro per il Comune, incontrando i vari responsabili dei progetti. Serve questo approccio trasversale, perché non è un lavoro di scatole chiuse, bensì una serie di processi e procedimenti, di idee da valorizzare e scelte da fare per riuscire ad accedere a finanziamenti, entrare nei circuiti, costruire per il futuro. C’è un territorio da valorizzare, da sviluppare, senza limitarsi all’eredità, ma ragionando, costruendo e programmando. Una sfida sui risultati da accettare, ma senza limitarsi a pensare al risultato immediato, un usa e getta, ma ragionando in prospettiva, anche per vocazione al turismo di un territorio che fa da cerniera tra la città murata e la costa».
Alessandro Bassi
Farina, 45 anni, sposato con due figli, di Tamara (e abiterà a Copparo), indipendente, ha ringraziato Rossi per l’opportunità: «Ho accettato - ha detto - un lavoro che richiede competenza e approccio trasversale. Sono diversi giorni che giro per il Comune, incontrando i vari responsabili dei progetti. Serve questo approccio trasversale, perché non è un lavoro di scatole chiuse, bensì una serie di processi e procedimenti, di idee da valorizzare e scelte da fare per riuscire ad accedere a finanziamenti, entrare nei circuiti, costruire per il futuro. C’è un territorio da valorizzare, da sviluppare, senza limitarsi all’eredità, ma ragionando, costruendo e programmando. Una sfida sui risultati da accettare, ma senza limitarsi a pensare al risultato immediato, un usa e getta, ma ragionando in prospettiva, anche per vocazione al turismo di un territorio che fa da cerniera tra la città murata e la costa».
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