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i sindacati accusano 

«Ferrara Food, un fallimento nel silenzio della politica»

ARGENTA. Con il fallimento ufficializzato dal Tribunale di Forlì è calato definitivamente il sipario su Ferrara Food. L’azienda, che faceva parte del gruppo Sfir, aveva già rinunciato alla campagna...

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ARGENTA. Con il fallimento ufficializzato dal Tribunale di Forlì è calato definitivamente il sipario su Ferrara Food. L’azienda, che faceva parte del gruppo Sfir, aveva già rinunciato alla campagna estiva di trasformazione del pomodoro con le Op ovvero le organizzazioni dei produttori, consegnatarie di pomodoro da industria e fornitrici di Ferrara Food, che avevano deciso di non consegnare il prodotto all’azienda argentana. Un futuro a tinte fosche per la dozzina di dipendenti fissi visto che la Cigs è stata sospesa da parte dei curatori (sono gli stessi che precedentemente ricoprivano la carica di commissari, ovvero Paolo Casadei e Pier Domenico Ricci). «Abbiamo fatto un incontro con i lavoratori alla Camera del Lavoro per capire quale sarà il loro futuro, alla presenza dell’avvocato della Cgil, Stefania Borghetto. Se non si raggiungerà un accordo peri lavoratori si spalancherebbero le porte del licenziamento collettivo. Ho chiesto un incontro ai due curatori fallimentari- fa sapere Cristiano Pistone della Flai-Cgil - per cercare di capire come poter dare una risposta (incontro fissato per mercoledì 22). Spiace sottolineare che nessun politico abbia battuto ciglio di fronte a questa notizia» (Fiorentini aveva convocato il Tavolo regionale presieduto dall’assessore regionale Caselli, ndr) .

«L’operazione del fallimento era scontata - gli fa eco Mirko Cavallini della Uila-Uil - e tutti i politici locali non hanno fatto nulla». La prima udienza per il fallimento è stata fissata per il 19 aprile 2018.

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