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Il Comune in aiuto a una disabile

Il Comune in aiuto a una disabile

Ambrogio, i genitori chiedevano il servizio di trasporto scolastico: caso risolto dopo lunga battaglia

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AMBROGIO. Tutto è bene quel che finisce bene. La storia è quella di una ragazzina 15enne di Ambrogio diversamente abile non deambulante, che dallo scorso anno scolastico frequenta il liceo Carducci di Ferrara. L’anno scorso, lei e altri tre ragazzini hanno usufruito del servizio di trasporto a scuola a cura di Casa Viva (costo 20mila euro), che utilizzava un mezzo idoneo del Comune di Copparo. Per questo servizio la Regione forniva ad ogni famiglia un contributo di 4.500 euro che, di fatto, ha coperto quasi per intero la spesa. I problemi sono emersi quest’anno, visto che oltre alla 15enne c’è solo un altro ragazzino con esigenze di trasporto a Ferrara e, dunque, il contributo complessivo è troppo basso. A peggiorare le cose, anche la decisione del Comune di togliere la disponibilità del mezzo, cosicché il servizio è aumentato ulteriormente, al punto che i genitori sono stati costretti ad arrangiarsi con un proprio mezzo, ma con notevoli disagi. «Mia moglie - racconta il papà della 15enne - per risparmiare in benzina e usura mezzo accompagna nostra figlia a scuola alla mattina e l’aspetta fino ad ora di pranzo, tranne ovviamente i due giorni in cui hanno il rientro pomeridiano. Una situazione inaccettabile».

Inaccettabile al punto che dopo svariati (e lunghi) tentativi di ricevere risposte esaurienti dall’Assp o dal Comune di Copparo, la famiglia si è rivolta ad un legale che ha presentato un atto di diffida al sindaco Nicola Rossi, perché provvedesse a garantire il trasporto della loro figlia secondo quanto stabilito dalla legge. E giovedì è arrivata dal Comune di Copparo la tanto attesa notizia, l’attivazione del servizio straordinario di trasporto scolastico per la 15enne, in vigore dall’1 dicembre. «Assp - spiega il padre - ci ha già chiesto indietro il contributo di 4.500 euro, tanto per essere precisi, ma ho intenzione di aspettare di vedere l’effettiva partenza del servizio, oltre a trattenere una parte per le spese che abbiamo dovuto affrontare in queste settimane. Premesso questo, siamo contentissimi, mia moglie non poteva continuare a lungo così. Abbiamo vinto questa battaglia, ringrazio l’amministrazione - non il sindaco Rossi - e quanti ci hanno aiutato, ma spero non si ripetano queste cose».

Da segnalare che pure Cisl pensionati si era interessata al caso per un aiuto. (d.b.)

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