sette vittime trucidate nel 1944
Ricordati i martiri uccisi nell’eccidio del Caffè del Doro
Con le note del Silenzio e la benedizione da parte di monsignor Giuseppe Grandini al cippo che ricorda i 7 martiri antifascisti fucilati il 17 novembre 1944 al Caffè del Doro, si è aperta ieri la...
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Con le note del Silenzio e la benedizione da parte di monsignor Giuseppe Grandini al cippo che ricorda i 7 martiri antifascisti fucilati il 17 novembre 1944 al Caffè del Doro, si è aperta ieri la cerimonia che si ripete ormai da 73 anni, sempre con commozione e partecipazion. Mario Agni, Mario Azzi, Giuseppe Franceschini, Gigi Medini, Michele Pistani, Alberto Savonuzzi e Antenore Soffritti erano sette uomini dalle vite diverse accomunati però dagli stessi ideali di libertà e pace che bisogna continuare a difendere. Gli alunni delle scuole elementari Doro hanno intonato canti e portato fiori al cippo, con le insegnanti che hanno spiegato loro il motivo della celebrazione.
Una cerimonia semplice ma ricca di significati che si rinnova solo pochi giorni dopo l'anniversario dell'eccidio del Castello, un'altra tragica pagina della nostra storia per la liberazione dal fascismo. Alla cerimonia, col picchetto d'onore dell'Aeronautica, sono intervenuti anche il prefetto Michele Tortora, il questore Antonio Sbordone, il presidente del consiglio comunale Girolamo Calò e Giorgio Pancaldi presidente dell'Associazione mutilati e invalidi di guerra.
Una cerimonia semplice ma ricca di significati che si rinnova solo pochi giorni dopo l'anniversario dell'eccidio del Castello, un'altra tragica pagina della nostra storia per la liberazione dal fascismo. Alla cerimonia, col picchetto d'onore dell'Aeronautica, sono intervenuti anche il prefetto Michele Tortora, il questore Antonio Sbordone, il presidente del consiglio comunale Girolamo Calò e Giorgio Pancaldi presidente dell'Associazione mutilati e invalidi di guerra.
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