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Scuola più leggera Bondeno, il consiglio vota sì compatto

BONDENO. La proposta avanzata dal consigliera della lista civica Uniti di Centro, Francesca Piacentini, ha messo tutti d’accordo in consiglio comunale. Opposizione compresa, che ha votato convinta la...

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BONDENO. La proposta avanzata dal consigliera della lista civica Uniti di Centro, Francesca Piacentini, ha messo tutti d’accordo in consiglio comunale. Opposizione compresa, che ha votato convinta la sollecitazione diretta al mondo locale della scuola, al fine di modificare i tempi della didattica, ma non solo. «Offrendo – ha spiegato la Piacentini – ai docenti l’opportunità di ripensare la didattica frontale, in favore di una formulazione diversa del metodo didattico, basato sull’esperienza e la collaborazione».

Tra le proposte concrete: «la messa in pratica di una rimodulazione dell’orario – aggiunge –, attraverso un “timing” distribuito in blocchi di almeno due ore per disciplina, atto a ridurre il numero e il carico delle materie affrontate nell’arco della stessa giornata, con l’inserimento di due momenti di intervallo».

Massimo Sgarbi (Pd) ha giudicato la mozione «interessante. Pur essendo all’opposizione – ha detto -, quando la maggioranza presenta qualcosa di questo tipo, è utile collaborare. Ci auguriamo che ciò accada anche in senso inverso». Luca Pancaldi (civica per Bondeno) non entra nello specifico, ma ritiene «giusto stimolare gli organi scolastici a formulare soluzioni alternative e aggiuntive, che consentano di venire incontro alle esigenze delle famiglie. Vorrei che, ascoltando specialisti, si possa arrivar a formulare un’idea definitiva».

L’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri, ha accolto positivamente il clima costruttivo maturato in aula. Proiettando il tutto ad un «sondaggio che dovrà essere svolto in maniera oggettiva all’interno della scuola, coinvolgendo le famiglie. Apprezzo questo primo passaggio – ha detto in consiglio – in modo che si possa fare una reale valutazione delle esigenze dei genitori. Dopodiché, la rimodulazione eventuale dell’orario dovrà cercare di non gravare su studenti e docenti. È necessario aprire un dialogo con gli organi preposti, innanzitutto con la dirigenza scolastica, che viene già dalle esperienze di comuni limitrofi. Ci potrebbero essere risparmi anche sui trasporti, le utenze e l’inquinamento, se la mozione potesse effettivamente stimolare un dibattito nel merito. Ma, soprattutto, crediamo sia importante creare un’uniformità tra istituti (primarie e secondarie di primo grado, ad esempio), qualora dovesse essere sacrificato il sabato». (mi.pe.)

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