Ferrara e il Grattacielo: «Non vogliamo traslochi forzati»
L’assessore Fusari chiarisce gli scopi del progetto preliminare sullo svuotamento del complesso: «I privati devono intervenire su messa in sicurezza, energia e degrado: altrimenti c’è il nostro piano»
FERRARA. Il problema del Grattacielo, che è di sicurezza per la mancata messa a norma dell’antincendio, «ma anche di risparmio energetico e di degrado complessivo dell’area», va risolto. È questo il messaggio dell’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore Roberta Fusari, l’indomani della diffusione del documento che descrive con tanto di cronologia il progetto per favorire il trasloco dei residenti e il passaggio di proprietà al Comune, con l’ipotesi della demolizione delle torri sullo sfondo.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16137845:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2017/11/19/news/il-grattacielo-e-gli-specchi-1.16137845]]
«Non faremo forzature né, naturalmente, imposizioni nei confronti dei privati - è l’opportuno chiarimento dell’assessore, visto che nel progetto si parla anche di vincolo preordinato all’esproprio - Quindi ci metteremo a tavolino con l’amministrazione condominiale per risolvere assieme i problemi. Se i privati ci riescono da soli, senza il contributo pubblico, e intendono andare avanti dopo gli investimenti fatti negli ultimi tempi, spenderemo in altro modo i due milioni di euro ottenuti dal governo. Altrimenti attiveremo questo progetto, che serve appunto da garanzia in caso i problemi restassero irrisolti: è chiaro che il Comune non vedrebbe male una soluzione radicale, dentro quell’edificio ci sono alloggi che vengono gestiti in modo da partecipare al degrado dell’area».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16134098:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2017/11/18/news/il-comune-vuole-svuotare-il-grattacielo-1.16134098]]
L’assessore ribadisce che il progetto allegato alla convenzione Comune-Governo può essere modificato, visto che lo schema era uguale per tutte le città e va quindi adattato, tenendo conto di due condizioni: non si possono spendere soldi per supportare progetti privati (la messa a norma antincendio, ad esempio), e l’impiego deve avvenire in ambito grattacielo per acquisire alloggi al patrimonio pubblico, o scambiare quelli delle torri con altri acquistati sul territorio. «Possiamo immaginare una progressiva acquisizione da parte nostra di alloggi, che potrebbero poi essere affidati ad esempio all’Acer per essere affittati a studenti o comunque al di fuori dell’edilizia Erp - è l’ipotesi avanzata da Fusari - In questa maniera si contribuirebbe fattivamente a togliere elementi che alimentano il degrado dell’area».
Fino a questo punto le progettualità attivate dai privati e la Convenzione non collidono. Poi, però, si arriva al bivio rappresentato dalla capacità-volontà dei privati di mettere a norma e qualificare il complesso sotto tutti gli aspetti: se questo passaggio stretto non sarà superato, la campagna di acquisizioni da parte del Comune sarebbe finalizzata forzatamente allo svuotamento del complesso, per poi demolirlo del tutto o in parte. In quest’ottica va inserita anche l’ipotesi di accordo con la Regione inserita nella Convenzione, che porterebbe altri 3 milioni di euro di provenienza regionale.
Bisogna tener conto che il progetto è stato ideato nel 2015, quando il livello di degrado della zona era forse al top e gli appartamenti passavano di mano anche a 10mila euro. Le quotazioni sono nel frattempo risalite e i costi di acquisizione al patrimonio comunale, di conseguenza, diversi da quelli ipotizzati.
La demolizione, comunque, «resta l’ultima carta: diciamo - conclude per ora l’assessore - che è una delle ipotesi contenute nel Masterplan originario dell’area, che ora va ripreso». Scelte urbanistiche di larga scala, che però iniziano con gli incontri a breve, forse già la prossima settimana, con il condominio.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
