La Nuova Ferrara

Ferrara

“Il Persico” rinasce? Il Comune investe ancora nel progetto

“Il Persico” rinasce? Il Comune investe ancora nel progetto

Ripapersico, l’area artigianale ferma da anni per la crisi Il sindaco Minarelli: «Questa volta siamo fiduciosi»

2 MINUTI DI LETTURA





RIPAPERSICO. Si apre una nuova fase per l’area artigianale Il Persico a Ripapersico. La terza a dire il vero e secondo il sindaco Nicola Minarelli potrebbe essere la volta buona. Per capire bene, occorre fare un passo indietro. Alla fine del 2000 viene costituita una società composta dal 70% da Coop Ceb e 30% Comune con lo scopo di acquisire i terreni per i nuovi insediamenti industriali nell’Area del Persico. L’area è di circa 53.000 metri quadrati di cui circa 42.000 disponibili per essere venduti.

Si pone però ben presto un problema per l’amministrazione comunale legato alla vendita dei lotti e il Comune decide quindi di recedere dalla Sis (Società innovazione e sviluppo) e nel 2006 inizia la seconda fase con un ampliamento che porterà l’area a quasi 10 ettari di terreno. Il comparto diventa molto appetibile per nuovi insediamenti, considerando anche la posizione baricentrica. Intanto l’amministrazione comunale ha messo a punto il regolamento per la distribuzione di oltre 175.000 euro derivante da un fondo gestito dalla Sipro che andranno ad abbattere il costo del terreno di oltre 4 al metro quadrato, per gli imprenditori che decideranno di investire il loro futuro a Portomaggiore. Dal 2003 al 2008 qualcosa si muove, due strutture si insediano ed altre fanno domanda. Dal 2009, tutto nuovamente fermo, «sia per l’incapacità del soggetto privato di gestire il tutto – fa presente Minarelli – sia per la crisi pesantissima che intanto ha investito tutti i settori». Ma il progetto vuole andare avanti. Nel 2015 il Comune di Portomaggiore, assieme alla Sipro (Azienda per lo sviluppo) decidono di acquistare all’asta i terreni del primo lotto per la realizzazione di un insediamento produttivo «con una forte volontà di investire e dare impulso all’economia – va avanti Minarelli –. Il consiglio ha lavorato sul Ppip (Piano particolareggiato di iniziativa privata) e abbiamo ritenuto prioritario l’interesse per la valorizzazione del comparto produttivo Il Persico considerato che in realtà non abbiamo lotti produttivi a sufficienza sul territorio».

Ecco, così la terza fase: «L’amministrazione intende predisporre il rinnovo del Ppip Il Persico», operazione di iniziativa pubblica che coniuga da una parte l’interesse collettivo perseguito dal Comune di Portomaggiore in relazione alla riqualificazione di un comparto in stato di abbandono e dall’altra collima con il mandato istituzionale di marketing territoriale.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google